La Juve di Allegri crolla sotto i colpi del Villarreal di Emery. Ennesima disfatta in Champions
C’era tutt’altro nella testa dell’intero ambiente bianconero rispetto a quello che poi è realmente accaduto tra le mura, ormai non più amiche in Europa, dell’Allianz Stadium. Finisce come peggio non poteva andare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League: secco 3-0 del Villarreal di Unai Emery sulla Juventus di Massimiliano Allegri e, per il terzo anno di fila (quarto se si aggiunge l’inaspettata uscita ai quarti contro l’Ajax del 2019), Madama abbandona la massima competizione europea agli ottavi di finale contro una squadra, sulla carta, inferiore. Lione, Porto e Villarreal: una disfatta dietro l’altra.
La Juve parte bene ma, ancora una volta, non segna. Poi l’episodio spegne la luce.
Come prevedibile l’obiettivo del sottomarino giallo era uno e uno solo: reggere l’urto, fare densità e, perché no, portare avanti i discorsi il più possibile senza andare smaniosamente alla ricerca della rete. Consapevole di ciò Madama prova a cavalcare l’onda sin da subito: Morata non concretizza da due passi andando troppo leggero di testa, Vlahovic si stampa sulla traversa e poco dopo non riesce in precario equilibrio ad avere la meglio di Rulli. Gli ospiti, sostanzialmente, non si fanno mai vedere dalle parti di Szczesny fino al quarto d’ora finale: dopo una partita perfetta Rugani interviene in ritardo su Coquelin regalando un calcio di rigore che Gerard Moreno realizza. Per la Juve è una doccia gelata che spegne totalmente la luce: da lì il Villarreal firma prima il raddoppio con Pau Torres e poi il tris, ancora dal dischetto, con Danjuma. Un episodio che elimina totalmente dall’incontro i bianconeri nonostante un quarto d’ora, e un solo gol da realizzare per portare avanti i discorsi, davanti.
Emery vince la partita a scacchi con Allegri e per la Juve è un’altra disfatta europea.
I fischi dello Stadium fanno da colonna sonora al risultato, pesante, e all’ennesima inattesa eliminazione a cui il tifo bianconero assiste. Il Villarreal, sapientemente allenato da Unai Emery, ha saputo giocare sulle difficoltà della Juventus trascinando la gara sul sottilissimo filo nervoso dell’equilibrio. Poi, uno sguardo alla panchina e la sensazione che la partita a scacchi potesse portarla in fondo con qualche mossa: Coquelin conquista il rigore, Gerard Moreno segna. Scacco matto: azione gialla, reazione bianconera. Dalla panchina tardiva, in campo quasi nulla. Un secondo tempo totalmente piatto pagato amaramente con un passivo difficile da digerire, tanto quanto la quarta consecutiva eliminazione precoce, rispetto alle attese, della Juventus dalla Champions League.






