La protezione di Vlahovic e la gestione dell’emergenza: per la Juve esame Villarreal in Champions
Torna la Champions League e tornano le emozioni che solo la più importante manifestazione europea per club può far provare. La Juventus riprende il filo dopo il primo posto del girone conquistato in inverno ai danni dei campioni d’Europa del Chelsea: lo farà dalla Spagna (e non dal Portogallo come il primo sorteggio aveva decretato) sul campo del Villarreal di Unai Emery. “Non è un ottavo scontato, - ha raccontato Massimiliano Allegri in conferenza stampa, - abbiamo il 50% di probabilità di passare. Loro vengono da un periodo molto buono come noi, sono esperti, tecnici e fisici e hanno un allenatore molto bravo che non dà vantaggi. Dovremo stare attenti ai dettagli e portare l’episodio dalla nostra parte. Il nostro obiettivo è passare il turno ma il turno non lo passiamo domani”.
Allegri e la protezione di Vlahovic: il serbo alla prima notte di Champions in carriera.
“Sarà un'emozione unica”, era inizio febbraio e Dusan Vlahovic rispondeva così sul suo esordio in Champions League: quella notte è arrivata e l’attaccante serbo è pronto questa sera al debutto nella massima competizione europea. Lo farà nel caldissimo teatro dell’Estadio de la Cerámica cercando di mettersi sulle spalle Madama considerata l’assenza, là davanti, dell’altro leader tecnico della Vecchia Signora Paulo Dybala. L’ex Fiorentina ha spalle grosse ma Max Allegri ha voluto mettere in chiaro quanto serva del tempo per poter reggere tante responsabilità, anche per uno come lui: “Vlahovic domani (stasera n.d.r.) debutta in Champions, non può avere tutte le responsabilità. Nella storia di tutti quelli che arrivano dal alti livelli, ci vuole un bagaglio d'esperienza. Va supportato e io lo devo proteggere come ho fatto con altri giocatori. Quando avrà giocato 60-70 partite in Champions sarà un altro giocatore, è una questione psicologica, di pressione e non solo tecnica”. Il tecnico livornese fa da scudo dunque proteggendo la sua punta di diamante che questa sera dovrà fare i conti anche con l’emozione della prima.
La gestione dell’emergenza: Bonucci con la squadra ma dalla panchina.
Niente Dybala quindi, rimasto a Torino con Rugani, Chiellini e Bernardeschi per portare avanti il percorso di recupero. Ce l’ha fatta invece Bonucci partito per Vila-real ma pronto solo, eventualmente, per uno spezzone di gara. Allegri deve fare i conti con la gestione dell’emergenza difensiva che lo obbligherà a schierare sostanzialmente una difesa con tre terzini: uno dei quali, Danilo, farà coppia centrale con De Ligt mentre gli altri due, De Sciglio e Alex Sandro, agiranno al loro posto. Qualche dubbio in più nell’abbondanza a centrocampo con il piccolo brivido Rabiot che ha caratterizzato la seduta di ieri: nulla di grave, col francese arruolabile e verso una maglia dall’inizio a sinistra con Cuadrado sul versante opposto. In mezzo in quattro per due maglie, davanti toccherà a Morata e Vlahovic fare i gol che tanto servono alla Juve per sognare in grande.






