Le quattro vie di Cardinale: come il numero uno rossonero vuole far crescere il Milan
Sono passati quasi due mesi ormai dal closing che ha certificato il passaggio di proprietà del Milan dal fondo Elliott dei Singer a RedBird di Gerry Cardinale. Ma già da prima dell'estate il manager americano era passato da via Aldo Rossi e aveva chiarito i suoi capisaldi, ribaditi recentemente in un convegno a New York sugli investimenti e lo sport.
Le vie del numero uno. Cardinale ha dichiarato: "Shakeriamo un po' il Milan". Cosa vuol dire questo? Il numero uno rossonero - sottolinea La Gazzetta dello Sport - vuole davvero far sì che il Milan cresca sotto tutti i punti di vista, sportivo, economico e di appeal. L'obiettivo numero uno è costruire lo stadio che permetterebbe di far schizzare i ricavi alle stelle. Poi ci sarà un massiccio sfruttamento di dati che non vuol dire solo avere informazioni per il mercato ma anche per l'aspetto fisico e tattico. Infine un modo innovativo di fare comunicazione: fare del Milan una Media Company è forse l'aspetto principale che inseguirà Cardinale nei suoi primi mesi al Milan. Tutto questo ovviamente con l'obiettivo sempre ben fisso in mente di continuare a vincere o comunque di mettere Pioli e il club il più possibile nelle condizioni di farcela.
Ricavi. Un altro aspetto molto importante che Gerry Cardinale vuole importare dal modello americano di fare business nello sport è quello di creare un network: una rete di relazioni con altre realtà sportive e non solo. Ultimo aspetto, ma non meno importante, che vuole essere perseguito è quello di uno sviluppo commerciale su scala mondiale che possa far crescere il brand Milan in giro per il globo.






