Le richieste di Allegri, i desideri di Chiesa: la Juve ha bisogno di sfruttare il suo potenziale
Dalle riflessioni e dai commenti post amarissimo pareggio contro il Nantes alla giornata odierna che, nei ritmi frenetici del calcio moderno, è già di vigilia. Ieri un lavoro di scarico, oggi la partenza per La Spezia dopo allenamento e conferenza stampa di Massimiliano Allegri. Ma, come detto, i pensieri sul pari di Europa League ancora frullano nella testa. A partire dall’utilizzo di Federico Chiesa come quinto di sinistra fra richieste, desideri e segnali.
Le richieste di Allegri col Nantes, i desideri di Chiesa e quel segnale col Nantes.
L’invenzione di Di Maria, lo scatto bruciante di Chiesa (con susseguente assist di testa) e l’appoggio in rete di Vlahovic. Il tanto decantato tridente ha confezionato nella serata d’esordio in Europa League una giocata da applausi che ha fatto stropicciare gli occhi. Poi però col passare del tempo quel triangolo (e tridente offensivo) s’è dimostrato una bellissima eccezione in un contesto di gioco in cui Federico Chiesa è stato inizialmente relegato al ruolo di esterno di sinistra con importanti richieste di copertura di Allegri e, in fase di ripartenza, tanto campo da aggredire davanti con profondissimi scatti. Complicato anche per un talento, tecnico e atletico, come Chiesa che, difatti, quasi come un segnale diretto alla panchina nella seconda parte del primo tempo ha allentato la presa dal punto di vista dell’intensità difensiva. I desideri, e le capacità, del figlio d’arte sono tutt’altre anche in prospettiva futura.
La Juve ha bisogno dell’enorme potenziale offensivo di Chiesa.
“Non possiamo perdere tre giocatori sopra la linea della palla e difendere in sette, altrimenti diventiamo troppo vulnerabili. Nel primo tempo si è abbassato troppo, Alex Sandro doveva dagli una mano e spingere un pochino più fuori”, ha spiegato così Allegri nel post partita che ha riproposto, dopo i brutti risultati di Napoli, ancora Chiesa da quinto nella serata col Nantes. La sensazione, anche qualcosa in più, è che la Juventus abbia enorme necessità di sfruttare l’enorme potenziale offensivo del suo numero 7 anche abbandonando la ricerca costante di un equilibrio difensivo che, finora, non ha dato grossi frutti. Un assist, 2 passaggi chiave, quella carambola traversa-palo e il sentore che in qualsiasi momento possa sempre inventare qualcosa: perché non sfruttarlo secondo caratteristiche?






