Lecce, Corvino: "Hjulmand e Strefezza non sono incedibili ma non vuol dire che li svenderemo"
Conferenza stampa di fine stagione per il direttore dell'area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni sul campionato appena concluso e sulle prime prospettiva in vista del nuovo corso: "Non posso non mettere in evidenza quanto fatto da questa società negli ultimi 18 mesi. Abbiamo sempre avuto chiaro l'obiettivo finale, ma per arrivarci è stato necessario delineare un percorso ben preciso. Perché spesso è quello l'aspetto più importante, considerando anche che l'abbiamo affrontato nel mezzo di una pandemia che influito sul piano tecnico ed economico. Siamo riusciti a rinnovare il settore giovanile che quando sono tornato mi aveva provocato una fitta al cuore. Abbiamo rinnovato strutture e attrezzature. Adesso siamo in Serie A e questo vuol dire che l'obiettivo è stato raggiunto. Avevamo parlato di un progetto triennale, ma vista la forza economica delle società oggi in B, col senno di poi non mi sarei mai azzardato a fare quel tipo di previsione. E invece ci siamo riusciti. Con il settimo monte ingaggi della categoria e con tanti ragazzi che non avevamo mai giocato neanche un minuto in Serie B. Andiamo ad affrontare un animale diverso dalla B, sappiamo quanto sarà complicata la Serie A con le nostre risorse, che non sono tante. La società è in fase di rimodulazione e non c’è tempo da perdere. La Serie A inizia il 14 agosto e arrivando più vergini degli altri abbiamo più difficoltà. Ho chiesto il prima possibile le condizioni per programmare, quindi aspettiamo le coordinate dalla società per mettere i primi tasselli".
Spazio ad alcune valutazioni sulla prossima sessione di mercato: "Ancora non sono in programma viaggi in Sudamerica, mentre in Italia e in Europa ci stiamo organizzando con Stefano (Trinchera, ndr). Quando la potenzialità giusta non sarà disponibile in Italia andremo all'estero. Gabriel? Mi è rimasto più nel cuore per tanti motivi. Questo inverno, per il professionista che è stato l’ho chiamato così come fatto con Lucioni e Coda, chiedendo il piacere di prolungare il rapporto. Gabriel mi ha chiesto il tempo necessario per capire se continuare qui. Un discorso onesto e sincero. Io e Stefano ne abbiamo dovuto prendere atto per non restare col cerino in mano; quindi, anche noi abbiamo pensato ad una soluzione. Ci siamo salutati ieri e abbiamo detto che ci saremmo incontrati col suo agente per parlare. Io con tutta sincerità dirò ciò che abbiamo pensato noi. Hjlumand? Non possiamo permetterci di dire che esistono calciatori incedibili, ma ciò non vuol dire che diremo sì a qualsiasi proposta ci arriverà. Spina dorsale valida in A? Di Gabriel ho già parlato. Strefezza e Hjulmand non possono essere incedibili. Lucioni sta crescendo con l'età."






