LIVE TMW - Fiorentina, Saponara: "Mai pensato ad altre squadre, felice di essere rimasto"
Riccardo Saponara, fresco di rinnovo con la Fiorentina, parla in conferenza stampa direttamente dal ritiro dei gigliati a Moena. Segui le dichiarazioni del fantasista viola su TMW!
11.50 - Inizia la conferenza stampa
"Sono molto felice di essere rimasto qui, non ho mai sondato il terreno per altre squadre. Non ho mai dubitato della parola che mi aveva dato la società. Sono legatissimo a questa città e finalmente lo scorso anno sono riuscito a mostrare il mio valore. Non ci ho pensato neanche un secondo quanto è arrivato il momento di rinnovare. Nell'ultimo anno e mezzo il legame con la società è migliorato e credo di essere una risorsa a 360 gradi per questa squadra. Il rapporto con il mister è speciale, questo ormai lo sanno tutti".
Quali sono gli obiettivi della stagione? Credete davvero nella Champions?
"Questa squadra non deve porsi limiti, la passata stagione è un esempio perfetto. Quest'anno dobbiamo continuare a crescere e migliorare, aiutando i nuovi ad integrarsi al meglio. Sono arrivati grandi giocatori, prima trovano l'integrazione con il gruppo, meglio per noi. Inutile porre obiettivi a lungo termine, noi vogliamo vincere tutte le partite. Le aspettative, dopo la passata stagione, sono alte e gli avversari ci affronteranno in maniera diversa rispetto alla passata stagione".
Sente il ruolo di collante tra tecnico e squadra?
"Sono un ragazzo che sente la fiducia intorno adesso. Il mister confermandomi mi ha conferito la facoltà di essere un leader. I feedback che ho ricevuto dai miei compagni sono una grande soddisfazione. Sono cresciuto tanto e diventato un ragazzo importante per il gruppo".
È cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno sul piano tattico?
"Al momento stiamo ribadendo i concetti dello scorso anno, in modo da svilupparli meglio rispetto alla passata stagione. Meglio martellare sui concetti che sono stati la nostra forza lo scorso anno".
Quali sono gli obiettivi personali?
"Migliorare lo score personale ed anche confermarmi col numero di presenze. Anzi, se riuscissi ad aumentare le presenze, visto che (speriamo) aumenteremo il numero di gare stagionali, sarebbe perfetto. L'esperienza in Europa è uno stimolo a fare meglio".
Ha vissuto tante situazioni alla Fiorentina in questi anni...
"Sono arrivato in un momento di transizione per la squadra e la società. L'ultima esperienza in Europa non si è chiusa nel migliore dei modi, adesso si può chiudere un ciclo. Abbiamo tanta voglia di accontentare questa piazza, si vede anche da come sta lavorando la società sul mercato".
Perché tanti giocatori sono attratti dall'idea di lavorare con italiano?
"Tutti sanno che sa tirare fuori il massimo dai giocatori. Oltre all'aspetto tecnico questo è importante per un giocatore. Dal punto di vista tecnico ho avuto allenatori simili a Italiano, è un calcio che diverte, con un possesso superiore agli avversari. Nella passata stagione ci siamo esaltati in campo, questo è anche merito delle idee di italiano".
Con la Fiorentina avete parlato anche di un possibile futuro in società?
"Qualche battuta c'è stata con la società, ma è ancora prematura fare certi discorsi. Ho ancora tanta voglia di stare in campo e divertirmi".
Servono più gol da parte degli esterni
"Il gioco del mister è sugli esterni, la richiesta di aumentare i gol è più che lecita. Ovviamente dobbiamo far segnare l'attaccante centrale, ma il nostro gioco deve prevedere più gol da parte degli esterni. I ragazzi stanno assimilando quello che chiede il mister, tutti quest'anno cresceranno perché con il mister è normale crescere".
Come è cresciuto Italiano rispetto all'esperienza allo Spezia?
"Sono cambiate tante cose, qui ha trovato una qualità superiore. I giocatori sono più recettivi da un punto di vista tecnico-tattico. È migliorato nella gestione caratteriale e dei momenti della stagione. A Spezia ogni tanto si faceva prendere dal nervosismo, adesso è molto migliorare. Il mio miglioramento è stato quello di aver trovato continuità, sono soddisfatto di quanto ho giocato nell'ultimo anno e mezzo".
Non sarebbe meglio per te giocare al centro e non sull'esterno?
"Lo prendo come un merito, significa che ho le capacità per fare un ruolo diverso dal mia nonostante le mie qualità di velocista. Se il mister mi fa giocare li, significa che sono prezioso in quel ruolo. Lo ha dimostrato facendomi giocare in gare importanti. Giocare a piedi invertiti per me è la cosa ideale, giocare con il proprio piede è più una cosa da ala, che può arrivare sul fondo e crossare. Al momento, giocare a piedi invertiti, dà prestazioni migliori".
12.10 - Termina qui la conferenza stampa






