Lo studio sulla crisi del calciomercato italiano. I numeri che certificano il tracollo di gennaio
La crisi del calcio italiano in numeri. TransferRoom ha analizzato in un lungo report l'ultima finestra di mercato di gennaio dedicando anche ampio spazio alle singole leghe. E i numeri della nostra Serie A raccontano da soli il periodo difficilissimo che stiamo vivendo. 280 i deals totali, differenza negativa sostanziale rispetto ai 356 di un gennaio 2022 comunque povero. Non solo: solo 31 milioni spesi e 83 (considerando anche Zaniolo, ndr) quelli incassati che mettono la Serie A al decimo posto tra chi ha fatto uscire denari e ben al di fuori della top five tra chi li ha incassati. Non solo: il prezzo medio di un acquisto è di 2,2 milioni, che mette la A addirittura al 14° posto globale.
Spezia e Udinese fanno il salto in avanti più importante
Secondo lo studio di TransferRoom, il valore complessivo delle rose di Spezia e Udinese è migliorato più delle altre, rispettivamente 18 e 16 milioni. Terza la Fiorentina con 15 mentre è drastica la differenza con la quarta, la Roma, con -5. Fanalino di coda il Torino: ha ragione Juric o Cairo? Altro che regina, nel report i granata hanno perso 5 milioni complessivi di valutazione rosa.
Destinazione Inghilterra e acquisti... sloveni
Tra i giocatori pagati subito, ovviamente, senza considerare i riscatti estivi, la nazione che ha avuto più acquisti è stata... La Slovenia. Due (per un totale di 700mila euro) mentre il maggior incasso lo ha il Brasile con Matheus Martins a Udine (ma subito al Watrford). Come cessioni, nessun dubbio: vince l'Inghilterra con 34,1 milioni totali, grazie anche ai 25 per Kiwior.






