Bari, fissata l'udienza sul fallimento: il 3 settembre la decisione del Tribunale
La sezione Fallimentare del Tribunale di Bari ha fissato per il 3 settembre l'udienza camerale per discutere l'istanza di liquidazione giudiziale del Bari, presentata dal procuratore capo Roberto Rossi. Secondo l'impostazione della Procura, la società verserebbe in uno stato di insolvenza irreversibile, tale da non permettere il regolare soddisfacimento delle obbligazioni con mezzi ordinari.
Il termine per la ricapitalizzazione
Il giudice delegato Michele De Palma ha concesso alla società un termine procedurale, imponendo il deposito di una situazione economico-patrimoniale aggiornata nei sette giorni precedenti l'udienza. Entro la fine di luglio, inoltre, la proprietà riconducibile alla famiglia De Laurentiis dovrà completare le operazioni di ricapitalizzazione societaria e procedere all'approvazione del bilancio d'esercizio.
La replica del club
La dirigenza del Bari e la proprietà Filmauro respingono i presupposti del provvedimento: attraverso una nota ufficiale inviata agli organi di controllo, la società ha ribadito l'assenza di debiti scaduti e non pagati, ritenendo quindi non configurabile lo stato di dissesto contestato dagli inquirenti.
Il contesto: dalla retrocessione all'inchiesta penale
La richiesta della Procura si inserisce in un contesto più ampio. L'istanza di fallimento risulta legata a doppio filo al verdetto del campo: lo stato di insolvenza e il tracollo finanziario del club si sarebbero palesati dopo la retrocessione in Serie C, maturata il 22 maggio scorso al termine dei playout contro il Sudtirol. Parallelamente, un'inchiesta penale coordinata dal procuratore capo Roberto Rossi e dai magistrati aggiunti Ciro Angelillis e Milto Stefano De Nozza, aperta in gran segreto già all'inizio del 2026, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Luigi e Aurelio De Laurentiis per le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Secondo gli inquirenti, la società avrebbe fatto ricorso alle norme del "Decreto Liquidità" per rinviare la copertura di una perdita da 7,4 milioni di euro risalente al 2021, una manovra che avrebbe congelato gli obblighi di ricapitalizzazione previsti dal codice civile.
Il fronte societario
Sul piano societario resta aperto anche il tema del futuro assetto del club: le parole del direttore generale Pierpaolo Marino, che ha chiarito di non occuparsi della vendita, hanno alimentato nuove discussioni dopo le rassicurazioni fornite dal presidente Luigi De Laurentiis al sindaco di Bari Vito Leccese. Il Comitato degli 11 garanti, individuato dal Comune, ha incontrato il primo cittadino chiedendo un confronto diretto con la proprietà, in un quadro di incertezza che accompagna il club verso l'inizio della nuova stagione di Serie C.






