Malagò: "Euro 2032 sfida nella sfida, non possiamo fare brutte figure"
Nella sua prima conferenza stampa da presidente della FIGC, Giovanni Malagò ha parlato anche del tema Euro2032, evento che l'Italia organizzerà insieme alla Tuchia:
La FIGC per chi deve essere fonte d'ispirazione? Il problema dei giovani senza passaporto? La sfida di Euro2032?
"Faccio il mio augurio al CT dell'Under19, che a breve partirà per una competizione importante. I numeri li ha ricordati Gravina, sono rimasto scioccato che oltre il 40% dei giocatori del mondiale non giocano nella nazionale in cui sono nati. Non è una situazione solo di Curacao ecc... ma anche Francia, Germania, ecc... Non ho mai detto nulla sullo Ius Soli, quello è politica ma chi sta a questi livelli lo deve fare: sono favorevole. Il caso principale è Yamal, ma tante federazioni hanno fatto fortune in situazioni simili: prendi Caterina Antropova, per esempio. Non vi dico cosa è stato darle la cittadinanza italiana dopo i 18 anni... Nel calcio non può succedere questo limbo: viene un altro paese che dà al ragazzo il passaporto e l'hai perso. Almeno su questo, speriamo di usare l'esperienza che ho: è inaccettabile. Euro2032 è una sfida nella sfida: ho parlato con Ceferin, lo ringrazio, ho avuto messaggi anche da Infantino. Non possiamo fare brutta figura, abbiamo Michele che se ne occupa: servono 5 stadi da consegnare. Farei lavorare le persone preposte, senza allargarmi in altre situazioni".






