Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Matarrese ricorda Baresi: "Grande campione ma anche persona di grande riflessione"

Andrea Piras
autore
Andrea Piras
domenica 2 agosto 2026, 09:15Serie A
02.08.2026 09:15Serie A
L'ex presidente della FIGC ha voluto ricordare l'ex capitano del Milan scomparso due giorni fa: "Era un leader silenzioso"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Intervistato dai taccuini dell'edizione odierna di Tuttosport, l'ex presidente della FIGC Antonio Matarrese ha voluto ricordare Franco Baresi: "Il primo pensiero è stato per l’uomo, prima ancora che per il calciatore. Ho conosciuto Franco da vicino e posso dire che non era il classico campione: era una persona di grande riflessione, molto consapevole delle proprie qualità e dell’importanza del ruolo che ricopriva nella squadra. Non l’ho mai visto sopra le righe o incline agli scherzi: era serio, misurato, diverso dagli altri. Proprio per questo lasciava il segno".

Baresi in una parola

Franco Baresi in una sola parola? "Direi silenzioso - prosegue -. Era un leader che parlava con i fatti, con il comportamento, con l’esempio. Non era rispettato soltanto perché giocava bene, ma perché aveva una statura umana e morale fuori dal comune. Era un punto di riferimento per tutti".

USA 1994

Infine Matarrese ha voluto parlare del Mondiale negli Stati Uniti nel 1994 quando il difensore si presentò dopo un menisco: "Fu la dimostrazione della sua forza e della sua professionalità. Franco riuscì a tornare in campo in tempi incredibili, mettendosi a disposizione della squadra in un momento decisivo. Era l’espressione di una mentalità che avevamo costruito nel tempo: senso del dovere, spirito di sacrificio e grande attaccamento alla maglia".

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Luca Calamai
De Laurentiis deve piazzare due colpi a gennaio. Fabregas è il nuovo Guardiola. Spalletti e il fantasma di Conte. La maturità della Roma
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile