Milan, Fonseca non ha mosso particolari veti. Nemmeno la permanenza di Leao
Paulo Fonseca non ha posto particolari veti alla dirigenza del Milan, nemmeno sul fronte cessioni. Quindi se arriveranno offerte per i big verranno tutte ascoltate, da Maignan a Theo Hernandez: per entrambi c'è un contratto in scadenza al 2026 e richieste da top, molto più alte di quanto percepiscono in questo momento in rossonero. Piacciono al Bayern, ma poi dipenderà tutto dalle offerte che potranno pervenire da qui a qualche settimana. Il portiere è valutato circa 70 milioni - e ne guadagna 2,8, richiesta intorno agli 8 - così come il terzino, galleggiante sui cinque milioni di ingaggio e la richiesta è comunque quasi doppia.
Fonseca però non ha nemmeno chiesto la permanenza a forza di Rafael Leao. L'ala ha rinnovato un anno fa il contratto e ha detto più volte di essere felice al Milan, ma se dovesse arrivare una proposta sarà presa in considerazione. Sia perché la valutazione è molto alta - difficile arrivare alla clausola di 175 milioni - sia perché ha un discreto ingaggio da 6,5 milioni a stagione che, però, nei club migliori d'Europa è tranquillamente migliorabile. Insomma, si vedrà, ma la notizia è che Fonseca, in caso, non farebbe troppe obiezioni.
Anche perché la batteria degli esterni è comunque di alta qualità, tra Pulisic e Chukwueze, ma anche Okafor che potrebbe essere utilizzato in caso di bisogno.






