Milan, Giroud: "Io in USA? Ci sono anche altri paesi. Posso fare 20 gol in A"
Olivier Giroud, attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando anche del suo futuro e delle sue possibili destinazioni in caso di addio ai rossoneri: "Gli Stati Uniti la più probabile? Ci sono anche altri paesi, a fine stagione si apriranno più opportunità e prenderò la mia decisione. Da calciatore e da padre di famiglia".
A fine carriera invece potrebbe diventare un dirigente: "Sì, mi piacerebbe diventare direttore sportivo. Occuparmi di prima squadra, settore giovanile, mercato: tutto questo ti dà una visione di insieme. Di sicuro non farò l’allenatore, troppo stress... (risata, ndr ). 20 gol in A un obiettivo? Se potrò farli, sì. Non mi metto nessuna barriera per i gol! Mi piacerebbe anche arrivare in doppia cifra con gli assist".
Giroud prosegue: "Prego per la riconoscenza, ringrazio Dio perché io e la mia famiglia stiamo bene. Mi sento fortunato a conoscere Gesù e la sua vita, a essere un testimone dell’amore di Dio, e non lo trovo difficile o imbarazzante, per me è naturale. Provo a essere sempre nella gioia, nella pace e nell’amore. Prego per stare bene e per i miei “nemici”, perché trovino Dio. Per la pace e per i leader politici: mai come in questo momento serve una presa di coscienza collettiva".






