Milan Presente: rossoneri senza paura, Camarda e Comotto subito nel progetto
Presente e futuro. L'amichevole di due giorni fa del Milan contro il Celtic Glasgow ha dato tanti segnali positivi ma pure spunti di riflessione alla dirigenza guidata dal numero uno della società di Via Aldo Rossi, Gerry Cardinale. Perché servono sicuramente un difensore centrale, un giocatore capace di allargare il gioco, urgono riflessioni sugli esterni (ma il nome di Samuel Chukwueze sta prendendo sempre più campo), ma dai giovani sono arrivate indicazioni chiare.
La benedizione di Amorim
Francesco Camarda autore di due gol e Christian Comotto, tra i più brillanti in mezzo al campo, hanno dimostrato una cosa chiara e inequivocabile. Sono due da Milan. "Camarda deve rimanere con noi, credo molto in lui e nei giovani che stanno lavorando con noi. Quello che posso dire è che Camarda rimarrà con noi questa stagione". L'incoronazione per il classe 2008 di Milano è arrivata direttamente da Ruben Amorim ma sono certamente parole che pesano come macigni. Ben più che elucubrazioni e riflessioni da commentatori, è l'allenatore a confermare che per l'imberbe punta dell'Under 21 azzurra è l'ora del salto. Sì, senza troppi giri di parole, senza tergiversare. Credere nel talento perché in fondo Camarda, che l'anno scorso ci ha provato senza però certo esplodere al Lecce, per il lusitano merita fiducia. E così sia.
Uno da Milan
Lo stesso dicasi per Christian Comotto, nessuna benedizione urbi et orbi ma la consapevolezza che il talento sia cristallino e già pronto per farsi una stagione d'apprendistato e perché no ritagliarsi il suo spazio. E' anche così che si cresce, Comotto si è già fatto le ossa e le spalle larghe nei prestiti tra cui quello a La Spezia. La partita col Celtic Glasgow pare un segnale inequivocabile che ora sia pronto anche per lo step in avanti.






