Milan una fuoriserie, Inter un treno. Thuram meglio di Lukaku, oggi Sensi fuori dalla lista UEFA
Meglio di così, Simone Inzaghi non poteva proprio chiedere. Né dare, perché ovviamente il merito dell'avvio di campionato dell'Inter è del tecnico quanto dei suoi giocatori. Tre vittorie su tre, con altrettanti clean sheet: otto gol segnati, zero subiti. La squadra è stata rinnovata profondamente nella rosa, ma non ancora nella formazione tipo: è il processo graduale che Inzaghi, complice un mercato soddisfacente ma dai tempi lunghi, ha scelto per approcciare il campionato. Dalle prime tre giornate, resta un messaggio di solidità impressionante, trasmesso a un campionato che si trova a dover correre subito alla velocità delle milanesi.
Se il Milan sgomma come una fuoriserie, l'Inter sembra un treno. E cambia poco, dirà qualcuno: sempre a 300 all'ora vanno. La risposta dei nerazzurri ai rossoneri, in quello che per ora - ma chissà se lo sarà fino alla fine - pare un testa a testa per la seconda stella, è la migliore possibile. Entrambe hanno sin qui integrato alla perfezione un calciomercato rivoluzionario, che ha portato rispettivamente undici e dodici giocatori nuovi. Il Milan, complice una rosa più "di gamba" e di strappo, dà la sensazione di essere una fuoriserie: va velocissima, ma rischia di sbandare. L'Inter, viceversa, un treno ad alta velocità: stabile, rodata, solidissima. Sensazioni di inizio settembre, ça va sans dire, ma il derby post sosta aiuterà ad avere le idee più chiare.
Thuram meglio di Lukaku. A proposito di sensazioni. Il francese ha impiegato tre giornate a trovare il primo gol e ieri sera se n'è divorati altri due. Però c’è tutto il resto. L'impressione è che con lui la palla giri meglio che col belga, anche quello dei tempi migliori. Deve essere più efficace sotto porta, in generale al tiro: inutile girarci attorno. Però svaria, corre, strappa, tiene palla e la scambia con classe. Meno tecnico di Dzeko, ma più mobile. Anche qui serviranno conferme, e serviranno soprattutto gol, ma il buongiorno si vede dal mattino.
Oggi Sensi fuori dalla lista UEFA? Si guarda al futuro: entro le 23,59, l'Inter deve scegliere il grande "escluso" dalla stagione. La rosa contempla infatti 24 over, uno in più del previsto potendo contare soltanto su due giocatori cresciuti nel proprio vivaio. Il centrocampista, complice una storia clinica che non ispira grande fiducia, sembra il naturale candidato all'esclusione, senza peraltro che questo suoni come un attestato di disistima nella qualità del giocatore. Che, quando starà bene, avrà spazio. Le alternative? Asllani: anche nelle ultime settimane di mercato Inzaghi ha ribadito di considerarlo non ancora pronto fino in fondo. Altrimenti Bisseck ma, numeri dei rispettivi reparti alla mano (sei difensori centrali, sette centrocampisti), sarebbe una scelta controintuitiva.






