Mourinho: "I giovani lanciati qui sono tutti romanisti, venivano a Trigoria per gli autografi"
Di seguito l'intervento in conferenza stampa del tecnico della Roma, José Mourinho, dopo il successo contro lo Sheriff:
Ha il record di giovani del vivaio fatti esordire in Prima Squadra. Quanti di questi sono pronti a rimanere giocatori della Roma?
“I giocatori giovani sono un processo, che inizia nel calcio di formazione e dopo, quando arrivano in Prima Squadra, ci sono modi diversi. Da quando siamo arrivati abbiamo deciso che qualche giocatore giovane rimanesse con noi ad allenarsi ogni giorno, e gli altri ogni settimana. Poi ci sono le opportunità che arrivano o non arrivano, poi esistono i giocatori, i genitori e i procuratori che non accettano un determinato tipo di percorso. Bove ha iniziato come Pagano e Pisilli, giocava con noi 2 minuti, 5 minuti, 3 minuti, poi sempre di più. Nessun tipo di pressione, ci sono giocatori, genitori e procuratori che quando il figlio lavora con la Prima Squadra e poi non gioca devono andare via perché i figli sono fenomeni e non possono aspettare. C’è la situazione nostra come club del FFP, quando non hai bisogno di soldi anziché vendere fai un prestito o vendi col riacquisto, in questa situazione Volpato e Missori magari sarebbero qui. Quello che stiamo facendo, e penso bene, come club, è fare una situazione di equilibrio. Tahirovic era un calciatore del quale ero, tra virgolette, innamorato come potenziale, ed è dovuto andare. Poi c’è una situazione che qui è diversa, ho fatto esordire giocatori in tutti i club, questi ragazzi qui sono romanisti, praticamente tutti loro. Solo Joao Costa è arrivato 2-3 anni fa dal Brasile, tutti gli altri venivano a Trigoria per gli autografi, vivono questa cosa con emozione diversa. Pisilli si è messo a pianfere negli spogliatoi, sono dovuto andare via perché altrimenti cominciavo pure io. Questi ragazzi non vogliono i soldi o la fama, vogliono essere giocatori della Roma. Ha esordito Mannini, sono 13 esordienti, la cosa importante è aiutare i ragazzi a diventare giocatori della Roma o di altri club, Faticanti oggi è al Lecce, c’è Felix, sono sempre di casa, giocano le partite della Primavera e sono lì, è una cosa ombelicale. Mi piace molto questa situazione”.
Ha giocato contro una piccola squadra del campionato moldavo, qual è la sua impressione sullo Sheriff?
“Una piccola squadra che due anni fa ha battuto il Real Madrid, è il calcio. Non ci hanno battuto perché abbiamo giocato bene, il primo tempo con ambizione, avevamo l’ambizione di vincere di 5 gol. Poi all’intervallo sapevamo che non sarebbe servito a nulla e siamo calati, ed è stata una gara diverso. Penso che lo Sheriff vincerà il campionato e giocherà di nuovo in Europa League, ha buoni giocatori. Per me la prima partita non è stata facile, ma quando sai che non sarai più nella competizione le motivazioni scendono. Auguro loro di rivederli in Europa. È un club fantastico per le condizioni che hanno a Tiraspol, auguro loro il meglio ovviamente”.
Ha preservato Zalewski in una certa parte di stagione, ora lo ha ributtato nella mischia e sta dando grandi risposte.
“Lui sta bene, fisicamente sta bene. Penso che debba migliorare il suo livello di concentrazione, deve migliorare nell’ultimo terzo del campo, la qualità dei suoi assist. Fisicamente sta in crescendo, penso che dal punto di vista motivazionale capisca che sia una metà di stagione importante questa che manca, ha avuto una crescita che nessuno si aspettava, poi è calato ed è una cosa che succede spesso coi ragazzi giovani. Ora lo vedo con più maturità, ha fatto una partita interessante".






