Nantes-Juventus 0-3, le pagelle: Di Maria alla Messi. Il trio Brasile funziona: che Alex Sandro!
Nantes-Juventus 0-3, il racconto di TMW
Szczesny 6 Ha tempo e modo di vedere la straordinaria coreografia dei tifosi del Nantes, di imparare i cori della Beaujoire fino al 90'. Un paio di belle parate, buone anche per i fotografi.
Danilo 6.5 E' diventato il riferimento assoluto del progetto bianconero. Trascina la linea e i movimenti della difesa pur da braccetto destro. Pilastro del futuro. (dall'82' Bonucci sv)
Bremer 6.5 Gioca Delort, sorpresa di Kombouaré. Bremer ha fatto i compiti a casa: ogni mossa del francese è anticipata dal brasiliano. Pronto per la sfida al passato.
Alex Sandro 7 Entra tanto dentro al campo, nella difesa a tre sembra molto più a suo agio. Sarà addio a fine stagione ma vince la sfida con l'uomo più pericoloso, Blas. Un paio di interventi belli e decisivi. Bom dia.
De Sciglio 6 Un paio di stop sbagliati ma tanto ordine per il resto. Le ultime Juventus, con lui titolare, in Europa, avevano un ruolino di marcia negativo. Fa buona guardia a Di Maria. (dal 65' Cuadrado 6 Entra per tener alta la Juventus contro il Nantes in dieci. Tanta corsa, tanti spazi)
Fagioli 7 Sta diventando grande, gara dopo gara. Entra nel vivo del gioco senza paura alcuna di prendere il pallone. All'andata un errore velenoso, sbagliando s'impara. Annulla Sissoko.
Locatelli 7 Silenzioso, nelle mattonelle che contano, tiene corte le linee in entrambe le fasi. Di fatto ha preso i galloni da titolare da Paredes, dopo questa gara le gerarchie dovrebbero essere stabilite.
Rabiot 7 A due passi dal castello del Duca, quello bianconero gioca una partita nobiliare. Tra le linee come una spada, oltre gli scudi della difesa del Nantes. Dominante.
Kostic 6.5 Un palo, per un pelo. Tanto movimento, nel primo tempo lo si nota a sprazzi ma è sempre concreto. Nella ripresa il Nantes si abbassa e lui aumenta il numero dei cross. (dall'82' Iling jr. sv)
Di Maria 9 Solo perché il 10 è il voto delle grandi finali, il punto più alto. Però gioca alla Messi: prende il pallone e fa quel che vuole. Segna un gol che merita il Puskas, uno slalom e un rigore trasformato, un gol di testa. Hors categorie. (dall'82' Paredes sv)
Kean 5 In una notte di tante certezze e di meraviglia argentine, la nota stonata. Sbaglia stop, tempi, interventi. Allegri lo sceglie al posto di Vlahovic ma Kean non ricambia la fiducia con una gara all'altezza. (dal 65' Vlahovic 6 Nella confusionaria rete del tre a zero che chiude la sfida è protagonista. Risparmia energie in ottica derby)
All: Massimiliano Allegri 7 Dà le chiavi della Juventus a Di Maria. Il Fideo lo ripaga con una prestazione fuori categoria. Una buona Juventus, anche se in dieci doveva tener più il pallone.
Le pagelle del Nantes (di Andrea Piras)
Risultato finale: Nantes-Juventus 0-3
Lafont 6.5 - Se il Nantes chiude il match con solo due gol subiti è grazie all’ex Fiorentina che alza il muro due volte su Di Maria, una volta su Cuadrado e Kostic e in due occasioni su Alex Sandro. Deve inchinarsi invece solo al Fideo.
Castelletto 5 - La scheggia impazzita bianconera Di Maria lo mette in difficoltà arrivando alla conclusione verso la porta. Crolla nel secondo tempo come tutta la squadra
Girotto 5,5 - E’ sempre molto difficile batterlo sui duelli aerei. I palloni alti che arrivano verso l’area di rigore sono sempre i suoi. Prova a metterci una pezza sui giocatori bianconeri che arrivano da tutte le parti senza successo.
Pallois 4,5 - Difficile intuire che Di Maria in occasione del gol dell’1-0 avrebbe calciato di prima intenzione. Quando arriva sul Fideo è troppo tardi. Viene mandato al bar dall’argentino invece nell’occasione del rigore che provoca ingenuamente parando di fatto la conclusione.
Centonze 5 - Spinge sulla fascia destra anche se i suoi cross sono spesso preda della retroguardia ospite. In difesa soffre e non poco Kostic che spinge molto come sempre colpendo un palo sul finire di primo tempo dopo un suo errore.
Chirivella 5 - Fatica sul giro palla della formazione bianconera. L’inferiorità numerica della sua squadra porta Kombouaré alla sostituzione e lui non gradisce molto. Dal 24’ Traore 5 - Entra per dare più copertura dopo il rosso a Pallois. Poco consistente in avanti, perde il duello aereo con Di Maria sul 3-0 bianconero.
Sissoko 5 - Ci mette spesso il fisico per fermare il giro palla da parte dei giocatori della Juventus ma non basta. Impreciso anche quando deve trasformazione l’azione da difensiva in offensiva non da giocatore di esperienza come lui. Dal 46’ Moutoussamy 5 - Prova a dare fisicità al centrocampo senza successo. Impreciso quando arriva al traversone calciando spesso sul fondo.
Simon 4,5 - Perde troppo facilmente il pallone che genera il gol realizzato da Di Maria che rompe subito l’equilibrio alla Beaujoire. Accompagna l’azione a sinistra ma sbaglia spesso i cross verso l’area. Dal 73’ Guessand 6 - Entra a risultato acquisito ma comunque riesce a creare un’occasione da gol nel finale salvata da Alex Sandro.
Mollet 5 - Kombouaré lo schiera fra le linee. Poco il suo apporto di fantasia fra le linee nonostante si muova provando ad arpionare i palloni che arrivano nei paraggi. Pochi però i suoi spunti. Dal 73’ Mohamed 6 - Prova a rendersi pericoloso nel poco tempo in cui è impiegato sporcando i guantoni a Sczesny con un tiro insidioso.
Blas 6 - Prova a prendere per mano i suoi compagni nel momento di difficoltà. Cerca la giocata con la sua qualità senza trovare . Prova la conclusione dalla distanza ma non impensierisce Szczesny.
Delort 5 - Mossa a sorpresa del tecnico gialloverde per cercare di dare più forza al suo attacco. Stretto nella morsa bianconera, inizia muovendosi bene ma poi l’inferiorità numerica dei suoi complica le cose. Dal 46’ Ganago 5,5 - Torna in campo dopo la tragedia immane che lo ha colpito nei giorni scorsi. Difficile trovare spazio in una difesa chiusa come quella della Juve.
Antoine Kombouaré 5 - Il suo Nantes parte forte fin dai primi minuti ma va detto che non ha fatto i conti con Di Maria che gli scombina i piani dopo cinque giri d’orologio. Il fallo di mano di Pallois e il conseguente rosso indirizza la partita su binari sfavorevoli per i gialloverdi che salutano la competizione.






