Napoli, difesa, contropiede e l'orgoglio dei Campioni: Mazzarri in finale di Supercoppa
Il Napoli Campione d'Italia conquista la finale di Supercoppa. Il largo 3-0 sulla Fiorentina, arrivato solo grazie alla doppietta nel finale di Alessio Zerbin, non rende però l'idea della prova difensiva preparata da Walter Mazzarri. Il Napoli si presenta con un 3-4-3, chiaramente 5-3-2 in non possesso, senza alzare più di tanto il pressing ed evitando le infilate che caratterizzarono la dura sconfitta in campionato. Così il Napoli rende sterile il possesso dei viola, praticamente mai pericolosi se non sul guizzo di Ikoné che si procura ma non realizza il rigore dell'1-1. Nella ripresa quindi stesso scenario tattico perchè continua a fare la differenza il gol dell'ex Simeone, su assist di Juan Jesus imbeccato da una giocata spalle alla porta di Kvaratskhelia, chiamato ad incidere su pochissimi palloni giocabili.
Altri infortuni?
In vista della finale, Mazzarri spera intanto di non perdere altri elementi dopo Meret, Olivera, Osimhen, Anguissa, Demme e con uno Zielinski tutt'altro che al 100%. Nel corso della gara con la Fiorentina è stato costretto a sostituire prima Mazzocchi, autore di una buona prova da esterno destro, e poi Cajuste: "Cajuste ha fatto bene, l'ho visto bene anche nell'ultima gara in casa e in quel ruolo mi piace: io credo che lui dia tutto e siano crampi anche stavolta. L'altra volta ero convinto che sarebbe stato fermo un mese e invece era solo un crampo, credo e spero che sia lieve. Per Mazzocchi non credo sia qualcosa di particolare, era stanco". C'è da stringere i denti anche numericamente, ma il Napoli dovrebbe far arrivare Traorè e Ngonge per la finale.
Realismo Mazzarri
Nonostante il secco 3-0, il tecnico del Napoli nel post-partita preannuncia un ritorno rapido al 4-3-3, chiarendo che anche per infortuni e caratteristiche dei viola l'hanno portato a cambiare atteggiamento tattico e filosofia di gioco: "Ho visto la partita che la Fiorentina ha vinto 3-1 al Maradona. Lì era anche il Napoli al completo e ho visto una sofferenza incredibile. Allora coi ragazzi ho pensato di dare più protezione sul palleggio della Fiorentina, che sta meglio di noi e immaginavo che non ce l'avremmo fatta a pressarli. Modulo? Se perdi 6-7 giocatori determinanti non è facile, ho dovuto cambiare per far capire ai ragazzi che si può giocare diversamente e questo assetto ci sarà utile anche in futuro", le parole di Mazzarri nel post.






