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Pescara ko in Coppa Italia. Buscé "Siamo vivi, nel 2° tempo una sola squadra in campo”

Pescara ko in Coppa Italia. Buscé "Siamo vivi, nel 2° tempo una sola squadra in campo” TUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 09:19Serie C
Pescara eliminato dalla Coppa Italia di Serie C: Buscé analizza il ko con la Sambenedettese e guarda al debutto in campionato

Il Pescara saluta subito la Coppa Italia di Serie C. La formazione di Antonio Buscé è stata sconfitta 1-0 all'Adriatico dalla Sambenedettese, pagando a caro prezzo una rete arrivata nel primo tempo su una deviazione. Il tecnico biancazzurro, intervenuto ai microfoni di Rete8, ha analizzato la gara:

Che valutazione dà della partita?
“Il primo tempo è stata la classica partita da 0-0, con un ritmo basso da parte di entrambe le squadre. Abbiamo preso gol su una palla persa e una deviazione, ritrovandoci sotto. Nel secondo tempo dovevamo comunque cercare di recuperare e quindi riparto soprattutto dalla ripresa, dove c'è stata solo una squadra in campo. Abbiamo fatto la partita, abbiamo cercato di recuperarla e di pareggiarla. La squadra è viva, questa è la sensazione che abbiamo avuto un po' tutti. Purtroppo quell'episodio è arrivato in maniera negativa. Il loro gol, se non sbaglio, nasce addirittura da un recupero difensivo di Merola: un attaccante che va a ripiegare dice molto sulla voglia di fare qualcosa in più. Poi c'è stata la deviazione, con il portiere da una parte e la palla dall'altra. Nel secondo tempo, invece, c'è stata una reazione importante. Poi c'è stato un episodio che secondo me è un errore molto grave da parte dell'arbitro, ma non mi attacco solo a quello. Ricordo anche il tiro di Davide, che non so di quanto sia passato vicino al palo. La squadra è stata corta, non abbiamo praticamente mai concesso nulla e abbiamo giocato nella loro metà campo, sapendo che potevamo rischiare qualche ripartenza. Sono stati bravi i difensori, la coppia Pellacani e Capellini, e alla fine siamo venuti fuori. Purtroppo è mancato quell'episodio: se avessimo trovato il gol, forse oggi parleremmo di un'altra partita”.

Dal punto di vista difensivo c'è stata una risposta importante, mentre nel primo tempo è mancato qualcosa nello sviluppo della manovra. Quanto hanno pesato le difficoltà della settimana?
“Forse c'è stato anche un po' di quella scoria, di quelle scorie che sono successe durante questa settimana. Dopo la partita ci siamo portati addosso un po' di negatività, un po' di paura, che ci può stare. Poi, una volta che vai sotto, devi fare qualcosa in più e questa squadra lo ha fatto. Sotto quell'aspetto non puoi dirle assolutamente nulla. Quella negatività te la porti addosso e magari vedi anche l'episodio che ti va contro, forse perché te lo meriti. Bisogna togliersi di dosso questo muro, perché non va assolutamente bene e alla fine non ti porta a nulla”.

Dopo la sfuriata della conferenza stampa, con il messaggio rivolto a chi non voleva restare, si aspettava una reazione del genere?
“Ce l'aspettavamo un po' tutti. Non è che tutte le volte devo venire davanti alle telecamere a fare le sfuriate. Ci parliamo, parliamo con i ragazzi: io e il mio staff lo facciamo tutti i giorni. Quello che è successo ci può anche stare, perché devi dare una scossa a una situazione che purtroppo abbiamo ancora addosso. Per certi versi, quando succede questo, te la porti dietro. Bisogna non pensare più a quello che è successo, ma a quello che succederà. È quello che avevo detto in conferenza stampa l'altra volta e lo ribadisco con toni più pacati, perché è anche brutto ripetere sempre le stesse cose, altrimenti si diventa monotoni. Qui ci vuole gente che si ammazza per l'allenatore e viceversa. Punto. Non chiedo nient'altro. Stasera, però, i ragazzi hanno risposto presente, soprattutto nel secondo tempo”.

Il mercato può portare rinforzi in attacco? E come stanno Eletu e Altare?
“Purtroppo questa negatività porta anche a episodi di questo tipo. Due dei tre giocatori arrivati l'altro giorno hanno avuto praticamente subito dei problemi fisici. Eletu ha preso una botta al ginocchio, mentre Altare ha avuto un piccolo risentimento al ginocchio. Non ci puoi fare nulla. Adesso bisogna prendere e portare a casa con grande serenità. Dobbiamo lavorare, perché questo è quello che dobbiamo fare: cercare di risolvere i problemi e non crearli. Accettiamo anche questo. Vediamo ora. Speriamo che Ferraris non si sia fatto nulla di grave, ma per come è uscito dal campo mi preoccupa un po'. Noi pensiamo a quello che dobbiamo fare da domani a sabato, perché sabato inizia il campionato e bisogna cercare di arrivarci nel miglior modo possibile”.

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