Osimhen porta avanti il Napoli all'ultimo minuto: 1-0 al 45', zero tiri in porta per l'Eintracht
Il Napoli è a un passo dai quarti di finale, grazie al gol al quarantasettesimo di Victor Osimhen: uno a zero dopo il primo tempo, con un Eintracht decisamente aggressivo, pericoloso in potenza con un paio di situazioni che potevano avere finale diverso se gli attaccanti tedeschi fossero più incisivi. È comunque una buona notizia, al netto di un possesso di palla molto elevato, il dato dei tiri in porta degli avversari: 0 finora.
Il Napoli parte forte sin da subito, perché per vedere il primo tiro verso la porta dell'Eintracht bastano 56 secondi, con il fendente dalla distanza di Politano che viene disinnescato da Trapp. Rispetto a quanto preventivabile, i tedeschi provano a giocare con un 4-2-3-1 con Lenz a sinistra e Buta sulla destra, mentre Knauff agisce sulla riga dei trequartisti come Kamada e Gotze, dietro all'unica punta Borré. Molto fisico lo scontro fra Osimhen e N'Dicka, che lo guarda a vista e che cerca di tenere botta.
Tra il nono e il quindicesimo c'è un'occasione per parte, prima da calcio d'angolo per l'Eintracht, con Borré che anticipa tutti di testa ma manda largo, poi con Kvaratskhelia che si accende in posizione di trequartista, cercando di inventare per un Osimhen che chiude il rasoterra dove, però, Trapp è lì ad aspettarlo in tuffo basso. La partita scorre via abbastanza liscia per il Napoli che, quando decide di accelerare e pressare, ha gioco abbastanza semplice per trovare conclusioni e geometrie. Trapp compie la parata numero tre della sua partita al diciottesimo, dopo che Kvaratskhelia aveva alzato i giri per puntare N'Dicka dopo una palla recuperata da Zielinski.
Dopo un inizio vibrante si vive una fase di stallo in cui il gioco è abbastanza spezzettato, soprattutto perché i tedeschi, laddove non arrivano con la tecnica, provano a buttarla sull'agonismo. Il Napoli si difende con ordine, senza strafare, cercando direttamente Osimhen quando c'è il recupero della sfera. L'idea è quella di non rischiare troppo, perché la gara è lunga e i tedeschi saranno costretti, prima o poi, ad accelerare, lasciando spazi. Alla mezz'ora Gotze non crede in una giocata straordinaria di Kamada che poteva mandarlo in porta, con Meret che riesce ad anticiparlo seppur sembrasse in ritardo. Nel finale Kvaratskhelia si presenta di fronte a Trapp, ma si avvicina troppo e non riesce nel colpo sotto per sbloccare il risultato. Così all'ultimo minuto una palla ripulita da Lobotka viene sfruttata da Politano che, di sinistro, manda verso l'area dove Osimhen si alza in volo e batte Trapp. La storia non è mai stata così vicina.






