Paolino su Bianconeranews.it: "Piange Fagioli... piangono i tifosi bianconeri"
Dopo aver guardato la partita col Sassuolo si capiscono tante cose della nostra Juve: i giri del motore sono sempre bassi anche con la rosa quasi al completo. E non servono neppure i tentativi del mister per aiutare a carburare meglio. Anzi, se quest'anno soprattutto per i motivi extra-campo è lui l'uomo che è riuscito a tenere almeno acceso il motore al minimo, alla squadra, dal punto di vista caratteriale, ha aggiunto poco. La teoria fondata sull'attesa e sul non prendere prima gol ha smorzato la forza del gruppo.
Per di più l'aver sprecato spesso un tempo di gioco non ha agevolato la strada della vittoria. E l'aver subito il gol e/o lo svantaggio è risultato essere l'elemento critico e penalizzante. Ci eravamo illusi, per aggrapparci a qualcosa che allungasse la speranza, che una volta recuperati gli infortunati saremmo tornati quelli dei cinque scudetti consecutivi. La squadra si è dapprima appiattita e poi, come a Roma e col Sassuolo, ha reagito solo di spada e non di cannone. Meglio solo con la porta inviolata, ma spesso con una sofferenza disumana come contro lo Sporting dove i due portieri in rosa, nelle due frazioni di gioco, sono stati i migliori in campo.
Sassuolo – Gli emiliani sono la squadra che nel girone di ritorno ha ottenuto meno punti solo di Napoli e Lazio. Qualcosa vorrà pur dire e qualcosa di diverso Allegri avrebbe potuto fare per metterli in difficoltà. È anche vero che le sorelle maggiori del campionato, impegnate in settimana in coppa, hanno chi più e chi meno steccato. Magra consolazione perché la Juve avrebbe potuto fare meglio con uno sforzo neppure esageratamente maggiore. L'approccio sbagliato e le soluzioni da copertina – quelle da Next Gen – non portano punti nel breve. Nessuna condanna di principio per l'impiego di Barbieri, ma non ne capiamo per intero la necessità in questa precisa partita. Oltretutto con altri baby già meglio collaudati. Snaturare poi l'attacco dopo averlo sfoderato occasionalmente in Europa è servito solo a sprecare risorse: quelle di chi sa saltare l'uomo come Di Maria, Chiesa e Cuadrado e di chi - senza almeno uno di loro - è costretto a inventarsi qualcosa di non suo. Barbieri o un sostituto avrebbe garantito maggiore efficacia senza il taglio di tutti i migliori “giocolieri” che poi siamo stati ugualmente costretti a utilizzare. Tra tutti in campo o nessuno sembra esserci una soluzione intermedia.
Penalizzazione – Le prossime due saranno le settimane decisive della stagione. Nella prima arriveranno tre diverse sentenze: nell'ordine quella del Collegio di Garanzia, dell'Europa League e dell'orgoglio contro i nuovi (temporanei?) padroni del campionato. Il contraccolpo potrebbe darlo mercoledì, in un senso o un altro, proprio la decisione del Coni alla vigilia dell'impegno di Coppa. Con Allegri che spera di tornare a snocciolare il suo pallottoliere senza penalizzazione in modo da sfruttarne l'effetto senza turnover e rispolverando il 4-3-3. E facendo ritrovare il sorriso ai suoi detrattori così come a Fagioli reo di essere il colpevole solo di facciata dell'ultima sconfitta.






