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Pioli saldissimo, Inzaghi col destino già scritto? I conti, alla fine. E parleranno i fatti

Pioli saldissimo, Inzaghi col destino già scritto? I conti, alla fine. E parleranno i fatti TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
mercoledì 10 maggio 2023, 07:30Serie A

Storie di allenatori a due punti di distacco, ma sufficienti per incoronare il primo e stroncare il secondo. Questa sera, Stefano Pioli e Simone Inzaghi torneranno a sfidarsi: raramente, in appena due stagioni, gli allenatori di Milan e Inter lo hanno fatto così tante volte. Da domani, il derby più importante non sarà più quello dello scorso campionato, quello che ha regalato lo scudetto al primo e affossato ogni giudizio sul secondo.

Pioli saldo, Inzaghi sempre nella tempesta. A distanza di una stagione, le panchine delle due milanesi continuano infatti a risentire di quell'incrocio. È l'unica spiegazione di un approccio diametralmente opposto alle analisi su questa stagione. Allo stato attuale Inzaghi, che ha già battuto Pioli in una finale, ha due punti in più in campionato e un'altra finale, quella di Coppa Italia, da giocare. Eppure, l'eventuale esonero del tecnico rossonero non è mai stato un tema nell'annata in corso. Quello del collega nerazzurro, spesso e volentieri.

I conti si fanno alla fine. Intendiamoci: nessuno invita a buttare Pioli giù dalla torre, tutt'altro. S'avesse un barlume di razionalità, ci si renderebbe conto che l'uno ha vinto lo scudetto con una squadra in over-performance da tre campionati e l'altro ha tenuto in piedi una situazione potenzialmente esplosiva, oltre che decisamente non ricca, al suo arrivo nel post Conte. Ci sarebbe materiale a sufficienza per un paio di statue dalle parti del Duomo. Non è così e soprattutto non sarà così: 180 minuti decideranno il futuro di uno, di entrambi, difficilmente di nessuno. E il futuro che sembra già deciso, da un parte e dall'altra, si può riscrivere in un triplice fischio. Alla fine, contano solo i fatti, che nel calcio si chiamano risultati.

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