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Italia, Bergomi si butta: "Guardiola stuzzica da ct. Con Maldini un tentativo lo possono fare"

Italia, Bergomi si butta: "Guardiola stuzzica da ct. Con Maldini un tentativo lo possono fare" TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 12:04Serie A

Giuseppe Bergomi ha rilasciato un'intervista a La Repubblica per parlare del tema più argomentato delle ultime 48 ore: Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia. Ma quale sarà il compito più arduo? "Saper sfruttare i settori giovanili", la risposta dell'ex Inter. "La filiera azzurra lavora bene. Mi dicono che abbiamo due annate promettenti, quella dei ragazzi del 2010 e quella del 2007. Loro dovranno trasmettere le direttive corrette. Bisogna avere gli stessi prin-cipi, linee guida condivise".

Poi l'attuale opinionista di Sky Sport: "Far giocare con le stesse idee le varie selezioni, pensare alla Nazionale come una prima squadra di un club. Ho visto da poco un torneo under 1l, vinto da ragazzi spa-gnoli: loro hanno tutti un modo di giocare simile. Anche noi abbiamo tanto talento: non disperdiamolo, dobbiamo avere il coraggio di far sbagliare i nostri giovani". La prima decisione di Maldini, insieme a Malagò e Leonardo, sarà nominare il nuovo ct. Ma su chi è meglio virare? Bergomi ci ragiona su: "Non c'è una scelta giusta, dipende dal calcio in cui credi, dai- cambiamenti che ti aspetti di vedre. A me stuzzica Guardiola. E quando hai dalla tua parte Paolo, hai la forza e lo standing per andare a parlare con Pep. A naso, un tentativo lo possono fare".

Tuttavia, l'ingaggio del tecnico spagnolo preoccupa l'Italia: "lo sono per un calcio romantico", replica l'ex bandiera dell'Inter. "Questi allenatori hanno guadagnato un sacco di soldi. Mi dicono: se riducono le pretese non valorizzano il loro status. Ma dico, uno come Guardiola, un genio del calcio, ha bisogno di pensare al suo status? Per lui può essere stimolante guidare la Nazionale, può viverla come una stida. Certo, questo non vuol dire che gli altri candidati non vadano bene".

Sulla possibile nomina di Roberto Mancini, che ha vinto un Europeo da ct degli Azzurri: "Perfetto come ct, e ha tanta voglia di rientrare. Sappiamo come è il nostro mondo, non è facile far digerire a tutti il suo addio del 2023. Ma ha visione, sa scovare i talenti: merita un’altra opportunità". Invece sulla possibilità di rivedere Antonio Conte a capo della Nazionale: "In poco tempo sa costruire una squadra, sia in campo sia nello spogliatoio. Pretende molto, dà altrettanto. A chi dice che non resterebbe quattro anni di fila: questo deve sentirlo lui. Se ti dice di si, vuol dire che arriva fino al Mondiale del 2030, non può più tirarsi indietro, al netto di disastri. Ha la garanzia Maldini, che ti sta vicino, ti protegge. Ed è ancora giovane, avrebbe tutto il tempo di allenare ancora nei club".

Infine, l'ipotesi Stefano Pioli dal nulla ha movimentato il dibattito. "Paolo lo conosce bene, hanno vinto insieme uno scudetto al Milan", risponde Bergomi. "Sarebbe un'altra buona soluzione. Un concetto però va chiarito: guidare la Nazionale deve essere un orgoglio. L'aspetto economico non deve essere la prima variabile". E su altre idee possibili ha concluso: "lo adoro Klopp, ma allenerà la nazionale tedesca. Allora dico un profilo alla Fabregas, Il suo Como è un modello da studiare, lui sa lavorare con i ragazzi, sa sviluppare il talento. Peccato non sia libero".

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