Quarto pareggio di fila, il peggiore: cosa non sta funzionando nel Lecce?
Il Lecce esce dal Castellani con un pareggio, il quarto di fila. Probabilmente si tratta della peggiore prestazione dei salentini in tempi recenti, considerando che soprattutto contro Milan e Verona erano arrivati più volte alla porta, mentre al Bologna è stata tenuta testa per 65 minuti. Ad Empoli la rete del momentaneo vantaggio è arrivata a causa di un errore di Berisha, mentre dall'altra parte Falcone è stato provvidenziale.
Non pagano le scelte di formazione
D'Aversa cerca continuità e nelle ultime gare ha sempre preferito Dorgu a Gallo e Oudin a Rafia tuttavia, soprattutto nelle ultime due uscite, si è trattato di scelte poco felici. Il terzino danese è in difficoltà e l'ex Bordeaux, quando non trova il gol, fatica ad imporsi. Non hanno pagato neppure altre due scelte di formazione, ovvero l'inserimento dal primo minuto di Sansone e Piccoli, spesso decisivi a gara in corso. Prestazione sufficiente per l'ex Empoli, senza sprazzi per l'esperto esterno.
La vittoria continua a mancare
La classifica sorride, sia chiaro: chiunque avrebbe firmato per avere 17 punti in 15 partite e riuscire a strappare qualcosa nonostante le prestazioni negative. Allo stesso tempo è oggettivo che la vittoria manca dallo scorso settembre ed i prossimi impegni sono sicuramente insidiosi. Dopo il Frosinone, il Lecce affronterà Inter e Atalanta; sarà dunque fondamentale fare risultato contro la formazione di Di Francesco, molto in forma.
Con un Almqvist in più, si spera
L'assenza dello svedese pesa, soprattutto se dal primo minuto Sansone e Strefezza faticano ad imporsi. Addirittura 0 minuti per il capitano del Lecce contro i toscani, mentre tutto sommato Banda si fa rispettare: il gol di ieri è casuale, ma è oggettivo che ad oggi è l'elemento più ispirato in fase offensiva.






