Genoa-Sudtirol 1-0, le pagelle: Vasquez entra e segna, Stolz e Plizzari sugli scudi
Il Genoa soffre, ma alla fine accede agli ottavi di finale di Coppa Italia. La squadra di Daniele De Rossi si impone per 1-0 sul Sudtirol con un gol nel finale di Johan Vasquez.
LE PAGELLE DEL GENOA
Stolz 7 - De Rossi, come annunciato, lo schiera in campo dal primo minuto come portiere di coppa. Sempre presente nella partenza dal basso della sua squadra, attento e tempestivo nelle uscite basse sugli attaccanti del Sudtirol. Nella ripresa salva a più riprese sulle conclusioni avversarie con ottimi interventi.
Marcandalli 6 - Il tecnico rossoblù lo conferma dopo la sfida contro il Frosinone. La partita opaca di sabato scorso è solo un lontano ricordo. Molto preciso nell’impostare la manovra dei suoi. Accompagna l’azione a destra e rischia poco.
Otoa 6,5 - Giocare al posto di Ostigard non è facile ma riesce a sostituire al meglio il centrale norvegese dirigendo la retroguardia senza permettere alla punte del Sudtirol di creare pericoli degni di nota. Sempre sicuro nell’anticipo sull’avversario di turno. Decisiva la chiusura su Burnete nella ripresa. Dall’82’ Vasquez 7 - Entra e segna la rete che conduce il Genoa agli ottavi di finale in casa dell’Inter, come contro il Frosinone sfrutta al meglio un corner, questa volta con il marchio di fabbrica del colpo di testa.
Puczka 6 - Arrivato come quinto di centrocampo, De Rossi gli concede la prima da titolare come braccetto di sinistra in difesa. Riesce ad adattarsi al meglio al suo nuovo ruolo non senza problemi ma ha il merito di disegnare la parabola che Vasquez trasforma in gol.
Drameh 5,5 - Prima in rossoblù per l’acquisto dell’ultimo giorno di mercato. Schierato a tutta fascia a destra, cerca l’imbucata sulla corsia per arrivare al cross. Impegna Plizzari ma alcuni meccanismi difensivi sono da rivedere. Dal 60’ El Shaarawy 6 - Si posiziona nuovamente sulla corsia di sinistra. Il piede è sempre educato e il pallone arriva sempre a destinazione. Buono spezzone per mettere benzina nelle gambe.
Wiafe 6 - Il ragazzo ha qualità, come ha notato De Rossi fin dal ritiro estivo di Moena. Non soffre l’emozione del debutto dal primo minuto al “Ferraris”. Fa vedere delle buone giocate alla ricerca dell’area avversaria. Ci prova dalla distanza nel primo tempo ma la sua conclusione è troppo debole e Plizzari blocca.
Amorim 6,5 - Torna in campo dal primo minuto il centrocampista brasiliano. Si fa dare spesso il pallone per iniziare l’azione. Sicuro in fase di manovra, fa vedere delle buone aperture per i compagni che creano a loro volta pericoli alla porta altoatesina. Prima del riposo scalda i guantoni a Plizzari con una conclusione dalla distanza.
Mitaj 5,5 - Torna in campo dal primo minuto. Accompagna spesso l’azione a sinistra e cerca i cross verso il centro dell’area. Da rivedere invece la fase di non possesso specialmente nella seconda frazione di gara. Dal 60’ Colombo 6 - Si muove di più al centro dell’attacco, si smarca e cerca la conclusione in porta ma non è fortunato.
Baldanzi 6 - Confermato dopo i 45 minuti di sabato scorso contro il Frosinone. É comunque uno dei più frizzanti fin dalle prime battute. Sua la prima conclusione del match ma un avversario devia il pallone in calcio d’angolo. Dal 68’ Messias 6 - Si fa vedere subito per un pallone sparato in gradinata. Fa vedere qualche buon guizzo palla al piede per i compagni.
Meichtry 5,5 - Schierato da De Rossi sulla linea di Baldanzi prova a muoversi sul fronte offensivo anche se non riesce ad accendere la luce e a far vedere giocate di qualità. Dall’82’ Traoré s.v.
Vitinha 5,5 - Fascia da capitano al braccio torna a guidare l’attacco rossoblù. Si muove e si sbatte con grande generosità ma i pericoli creati alla porta di Plizzari sono pochi, ben contenuto dalla retroguardia della squadra di Possanzini.
Allenatore: De Rossi 6 - Vince e passa agli ottavi di finale ma quanta fatica. La sua squadra nel primo tempo non rischia molto ma crea anche poche occasioni da gol. Nella ripresa Stolz salva in diverse occasioni ma alla fine, inserendo il suo capitano, trova il colpo del passaggio del turno.
LE PAGELLE DEL SUDTIROL (a cura di Paolo Lora Lamia)
Plizzari 6,5 - In un pomeriggio non di eccessive sofferenze, compie comunque qualche bella parata. Non può nulla sulla zuccata vincente di Vasquez.
Pellini 6 - Solido nella sua zona di competenza. Si merita la sufficienza per quanto mostrato.
Dal 73' Molina 6 - Buon impatto sulla gara, soprattutto sul piano dell'intraprendenza offensiva.
Giorgini 6,5 - In mezzo all'area si fa rispettare nella prima parte di gara, non rientrando poi dopo l'intervallo.
Dal 46' Stabile 6 - Sostituisce al meglio il compagno, rendendo la difesa coriacea come nella prima parte.
Veroli 6 - Completa un trio arretrato che rende la vita piuttosto facile a Plizzari soprattutto nel primo tempo.
Dall'83' Bjarkason sv.
F. Davi 5 - Sulla destra crea poco, avendo anche la colpa di non aver ostacolato a dovere Vasquez in occasione del gol partita.
Brik 6 - Prova ordinata in mezzo al campo. Non si mette in mostra con giocate memorabili, ma neanche sono da sottolineare grossi errori da parte sua.
Tait 6 - Pensa decisamente più a fermare le azioni avversarie che ad orchestrare quelle della sua squadra, disputando un buon match.
S. Davi 5,5 - Concede qualche cross a Drameh e, quando prova a spingere, non lo fa in modo efficace.
Anghelè 5 - Si vede solo per un tiro dal limite dell'area, che peraltro termina sopra la traversa. Per il resto, praticamente nullo.
Dal 61' Zeroli 5,5 - Con il suo ingresso in campo, il Sudtirol non acquista molto a livello di potenziale offensivo.
Burnete 5,5 - Si fa fatica a ricordare sue giocate degne di nota negli ultimi metri. Un po' meglio nella ripresa, sfiorando anche il gol.
Mixtur 5 - Lasciato troppo solo dai compagni, fa il solletico all'attenta difesa genoana. Non migliora con il passare dei minuti.
Dal 73' Okoro 5,5 - Non un finale memorabile di partita da parte sua.
Allenatore: Possanzini 6 - Viene a Genova per giocarsela e centra l'obiettivo, sfiorando la sfida ai calci di rigore. Paga un calcio piazzato gestito male e una certa sterilità offensiva.






