R. Sensi: "Mou trascinatore, lo condivido sempre. Non riesco ad andare allo stadio nei derby"
Rosella Sensi, ex presidente della Roma e figlia di Franco Sensi, è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport, iniziando a parlare del passaggio di proprietà avvenuto ai suoi tempi: "Una volta uscita dalla Roma, avevo difficoltà proprio a girare perché le aspettative dei tifosi erano altre. Poi la memoria non manca a nessuno e si è ricordato tutto quello che di bello è stato fatto, una cosa che mi fa estremamente piacere. Poi ieri ho detto cose che non avevo mai detto. Io ricordo, non vi dico un collega, ma una persona che parlava alla radio che sperava che la Roma andasse in B così noi andavamo via. Questa credo sia l’antitesi del tifoso romanista, a prescindere da chi c’è. Io, per esempio, non sopportavo la precedente gestione ma per me la Roma doveva vincere: non esisteva altro".
Ci parli di Sawiris e della sua volontà di acquistare la Roma?
"Non devo dire io che era un uomo intelligente. Mi disse di aiutarli a capire meglio tutto, perché non voleva distruggere quello che c’era ma lo voleva rafforzare. Invece è stato distrutto quello che avevamo lasciato. Questo mi aveva chiesto, fermo restando che sarebbe stato lui il proprietario e che avrebbe preso lui tutte le decisioni. Da grandissimo uomo di finanza e da grande imprenditore ha avuto l’umiltà di chiedere e questo l’ho apprezzato tantissimo".
Che idea si è fatta di Mourinho?
"È un grande allenatore, un trascinatore. Io lo condivido anche quando non sarebbe giusto farlo perché lui non fa cose di pancia, ragiona, ci pensa sempre. Ho letto le parole di Lotito, ma rispondo che se fosse stato per merito la Roma avrebbe vinto tantissimo e che gli errori sono umani. Chi ha gli occhi per vedere, vede e noi li abbiamo. Forse anche lui ha dato un po’ di ragione alla Roma e a Mourinho".
Come vive il derby?
"Aiuto... Con tante scaramanzie, anche se non le racconto. La prima è che non riesco ad andare allo stadio a vederlo. È successo una volta con Ranieri in panchina e abbiamo vinto. Io non riesco ad andare e la vivo come sempre, in un certo modo".
Gli errori arbitrali del passato come li vive invece?
"Fanno parte della storia della Roma questi episodi ma noi sappiamo viverli meglio di altri".






