Raspadori: "Stando in Nazionale ho capito che niente è impossibile. Ho preso coscienza"
Cosa è per lei la Nazionale? Non è una domanda facile a cui rispondere, ma Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli, ha provato a farlo a La Gazzetta dello Sport in una lunga intervista: "Solo a parlarne ti emozioni. Poterne far parte ti trasferisce un’energia pazzesca. Sai che stai rappresentando il tuo Paese, migliaia di bambini che avevano o hanno il tuo stesso sogno e che non riusciranno a realizzarlo. Tu sei con l’Azzurro addosso anche per loro. Il mio primo ricordo di quella maglia sono i Mondiali del 2006. Avevo sei anni e credo sia, in assoluto e in generale, il primo momento della mia memoria".
Raspadori prosegue anche parlando degli Europei: "Sono stati la presa di coscienza di dove ero arrivato, con tanta fatica e tanta passione. Alla prima convocazione, sono entrato in punta di piedi in un gruppo fantastico e abbiamo vinto. E poi, stando lì, ho capito che nulla è impossibile, ho capito che il lavoro, le giornate sotto la pioggia o il vento ad allenarsi, sono servite a raggiungere una vetta così alta. E’ stata un’emozione che vorrei rivivere presto".






