Il Torino si ‘stappa’ in rimonta, Abate: “Vittoria di personalità, che bello l’episodio di Perri…”
La vittoria di Firenze, la prima del Torino in questo campionato e la prima di Abate in Serie A in assoluto, regala finalmente tanti aspetti positivi al tecnico. I tre punti sono ovviamente la cosa più importante, anche perché le due sconfitte contro Milan e Sassuolo e soprattutto l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il neopromosso Monza avevano scatenato i primi mugugni, ma l’allenatore può sorridere per svariati motivi. C’è Mandragora che è tornato in granata e, al di là del gol del momentaneo pareggio, ha mostrato una leadership e una personalità tali che non sembrava fossero passati più di quattro anni dalla sua ultima apparizione con il Toro; c’è una squadra che ha saputo essere tale, andando sotto nel punteggio ma non scomponendosi mai; ci sono tutti i nuovi arrivati, anche nelle ultimissime ore di mercato, che hanno subito dato il proprio apporto. “Siamo rimasti in partita, proponendo calcio di qualità e fidandoci ciecamente alla nostra idea - ha commentato Abate nel post-gara - e sono contento della personalità con cui siamo arrivati a questa vittoria: arrivavamo da un momento difficile e abbiamo subito una doppia occasione all’inizio, potevamo traballare e invece abbiamo avuto tranquillità”.
Paradossalmente, pure un aspetto che avrebbe potuto far suonare qualche campanello d’allarme si è trasformato in un episodio positivo. La fotografia è quella di Lucas Perri, all’esordio in campionato dopo il debutto con il Toro in Coppa Italia: in mezzo ad almeno tre interventi importanti, c’è il grave errore sul gol del Pellegrino. L’argentino calcia dalla lunga distanza, lui si distende goffamente e il pallone gli passa sotto, con la Fiorentina che va avanti. “Dopo l'errore di Perri, i difensori lo hanno abbracciato - ha sottolineato il tecnico - questa è l'essenza del calcio ed è ciò che voglio: ogni allenatore ha il suo stile, ma serve questo spirito. Questa vittoria ci dà più leggerezza e nel calcio ce n'è bisogno”. Si tratta di tre punti di un’importanza assoluta, anche per poter preparare con maggiore tranquillità la sfida proibitiva contro una Roma travolgente. E Abate avrà due giorni di tempo in più rispetto al solito, perché all’anticipo al sabato si va ad aggiungere il posticipo a lunedì prossimo all’Olimpico Grande Torino.






