Il retroscena da Roma: fu Totti a consigliare il nome di Santiago Castro a Gasperini
Quando Santiago Castro ha detto sì alla Roma, sapeva di dover competere per una maglia con Donyell Malen. L’olandese ha iniziato la stagione da protagonista, con sei gol nelle prime cinque gare di campionato e una maglia da titolare ormai quasi abituale. Gasperini non parla di gerarchie, ma i numeri raccontano una situazione chiara: Castro ha raccolto appena 105 minuti in Serie A e nessuno in Champions League. Un avvio complicato, condizionato anche dalla sfortuna visto che contro l’Atalanta ha colpito due legni.
Un investimento importante, ora serve pazienza
Sul giovane argentino pesano anche i 36 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita investiti dalla Roma per strapparlo al Bologna. Castro era stato il primo acquisto dell’estate e aveva mostrato subito grande determinazione, arrivando a Roma autonomamente in treno per anticipare i tempi. Il suo percorso, però, richiederà pazienza. La stagione sarà lunga e il calendario offrirà presto occasioni per aumentare il minutaggio: dopo la sosta, la Roma affronterà nove partite in 28 giorni, comprese le sfide di Champions contro Real Madrid e Manchester United e quello dovrà essere il momento di emergere per l'argentino.
Il consiglio di Totti e l’esame di maturità
Castro cerca anche il primo gol europeo, dopo le reti realizzate in Europa League con il Bologna. Intanto si gode la convocazione con l’Argentina, dove la concorrenza di Lautaro Martinez e Julian Alvarez è altrettanto importante. A Roma, però, può contare anche sulla stima di Francesco Totti. Nel libro Oltre, l’ex capitano ha raccontato di aver suggerito proprio Castro a Gasperini durante la cena di marzo.






