Roma, Gasp avvisa: “Vogliamo tenere tutti i big”. E su Mancini...
La Roma deve ancora realizzare poco più di 50 milioni di euro di plusvalenze per rispettare i parametri del settlement agreement sottoscritto con l’UEFA, ma questo non significa che i big della rosa siano destinati a partire. A sottolinearlo è stato direttamente Gian Piero Gasperini, intervenuto a Bergamo in occasione dei 50 anni del Torneo di tennis e padel dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà. Il tecnico giallorosso ha ribadito la volontà di ripartire dall’ossatura della squadra: "Io vorrei tenerli tutti, poi ci sono anche esigenze di bilancio: ma dovremo essere bravi a capire come fare a tenere i migliori perché su quelli si costruisce meglio".
Un messaggio chiaro che allontana, almeno nelle intenzioni, l’ipotesi di una rivoluzione estiva. La linea è quella della continuità, valorizzando il gruppo che ha conquistato la qualificazione in Champions League. In questo senso assumono particolare rilevanza anche le dichiarazioni sul futuro di Gianluca Mancini, recentemente accostato all’Inter: “Non se ne va, gliel'ho già detto: può fare quello che vuole l'Inter, ma se un giocatore vuole rimanere, rimane”.
Gasperini si è poi soffermato sui rinnovi dei leader dello spogliatoio, evidenziando l’importanza di preservare il nucleo storico della squadra: “Parliamo di calciatori fondamentali, è un gruppo che ha lottato fino al 90' con una voglia straordinaria di raggiungere l'obiettivo che è stato raggiunto meritatamente. Ho visto appartenenza, lo zoccolo duro è importante. Per questo i rinnovi di Pellegrini e Dybala sarebbero importanti”.
Infine, una battuta sul mercato in entrata e sulla trattativa per Mason Greenwood. Nessuna conferma, ma nemmeno una chiusura netta da parte dell’allenatore di Grugliasco: “Dobbiamo lavorare bene, con serietà e attenzione. Roma è una piazza importante, abbiamo il dovere e l'esigenza di far crescere questa squadra anche per i tifosi. Vediamo cosa si riuscirà a fare. Tutte le squadre vogliono i migliori giocatori possibili. L'importante è che si lavori bene. Greenwood? Escono tantissimi nomi…”.











