Roma, il rischio di non qualificarsi nel girone non è basso. Serve almeno un pari con il Betis
Quanto rischia la Roma di salutare l'Europa League? È una percentuale non trascurabile, soprattutto se dovesse perdere almeno una partita delle prossime tre. Questo perché il Ludogorets ha vinto contro la Roma e ora ha quattro punti in classifica, uno in più dei giallorossi e stasera affronta l'HJK Helsinki. L'andata non è stata semplice, perché la gara è terminata 1-1, ma questa volta si gioca in Bulgaria e non in Finlandia, per una situazione che potrebbe essere più che favorevole per cercare l'affondo vincente.
La Roma è chiamata a fare (almeno) un punto questa sera al Benito Villamarin per non perdere la scia. Perché poi con due vittorie contro Ludogorets e HJK avrebbe quasi la certezza della qualificazione - diverrebbe tale con una vittoria di due gol di scarto contro i bulgari, altrimenti servirebbe la differenza reti - ed è un calcolo che va fatto perché il rischio di essere eliminati dopo la vittoria in Conference League non è basso. Vero anche che nello scorso anno c'erano stati dei problemi grossi, basti pensare alla gragnuola di gol subita contro il Bodo Glimt, salvo poi riprendere il controllo del mezzo e andare veloce fino alla vittoria della Conference.
Così c'è anche qualche rimpianto per l'andata, perché un pari avrebbe tenuto in scia anche il Betis di Siviglia, oramai quasi certo della qualificazione al prossimo turno anche se dovesse perdere stasera. Basta una vittoria per passare, altrimenti un pareggio oggi e, di fatto, il turno sarebbe passato. Alla Roma serve una serata da leoni per riprendere il discorso qualificazione. Anche senza Dybala.






