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Roma-Leicester 1-0, le pagelle: Mourinho e Abraham da 8, Smalling ferma Vardy

Roma-Leicester 1-0, le pagelle: Mourinho e Abraham da 8, Smalling ferma Vardy TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
venerdì 6 maggio 2022, 06:38Serie A

Risultato finale: Roma-Leicester 1-0

ROMA - A cura di Pietro Lazzerini

Rui Patricio 6 - Praticamente uno spettatore nel primo tempo. La prima parata a terra arriva al 79' su un tiro innocuo.

Mancini 6,5 - Inizia la partita con grande attenzione, poi prende il classico cartellino giallo che nelle sue partite non manca mai come fosse una tassa. Regge insieme ai compagni anche nei momenti più tesi.

Smalling 7,5 - Il direttore d'orchestra della difesa romanista. Una vera e propria guida, calma e rumorosa allo stesso tempo. Con lui tutta la difesa si muove all'unisono. Due zuccate fuori misura in attacco non macchiano un'altra prestazione straordinaria.

Ibanez 6,5 - L'asse con Zalewski funziona, si spalleggiano e si trovano benissimo anche nei momenti in cui dalla loro parte il Leicester scende con cattive intenzioni.

Karsdorp 6,5 - Dalla sua parte il Leicester trova meno spazi, anche perché la presenza di Zaniolo tiene bassa la fascia inglese ma è anche suo il merito perché quando riparte dimostra di avere il passo per fare male. Ogni tanto si incaponisce per uscire palla al piede, ma è una prestazione comunque solida, in linea con i compagni.

Sergio Oliveira 6,5 - Pescato nel mazzo per sostituire Mkhitaryan ha sicuramente caratteristiche molto diverse dall'armeno ma tra i muscoli degli inglesi fa la sua figura. La gioca tutta perché l'equilibrio passa anche dalla sua presenza nel mezzo.

Cristante 7 - Inizia la partita sbagliando un paio di palloni potenzialmente sanguinosi, poi si riprende e riveste i panni del solito schermo a centrocampo. Nella ripresa si abbassa per evitare i tiri del Leicester e scherma alla grande la parte centrale della propria area.

Zalewski 7 - Per intraprendenza è il migliore in campo della Roma. E pensare che è l'ultimo arrivato e il più giovane giallorosso in campo. Il Leicester fatica a contenerlo e anche a superarlo visto che, quasi come fosse un giocatore navigato, dalla sua parte si passa con difficoltà. Con lui Mourinho ha lanciato una potenziale stella, ora dovrà essere bravo a gestire al meglio la pressione di una piazza che lo ha già eletto a nuovo idolo. Dall'84' Vina s.v..

Pellegrini 7 - L'assist su corner per Abraham è una pennellata. Spara addosso a Schmeichel su assist di Zalewski e si dispera perché sa che quella era una grande occasione per il 2-0. Nel secondo tempo finisce la benzina ma rimane in campo per dare qualità e fiato alle ripartenze.

Zaniolo 6 - Si sbatte per la squadra, si incaponisce per trovare la giocata determinante però senza successo. Anzi, in un paio di ripartenze spreca malamente a pochi passi dall'area avversaria. Il lancio di prima intenzione verso Abraham è un colpo di gran classe sprecato dal compagno di squadra, ma in almeno altre due occasioni, sbaglia la scelta finale quando da uno come lui ci si aspetta il colpo decisivo per chiudere il match. Dal 78' Veretout s.v..

Abraham 8 - È l'uomo a cui si affida tutto il popolo giallorosso e lui risponde presente dopo appena 11 minuti. Su cross di Pellegrini sale in cielo e con una frustata da grande centravanti buca la porta inglese per l'1-0 romanista. La Roma ha trovato il suo nuovo grande condottiero. Dall'88' Shomurodov s.v.

José Mourinho 8 - In una stagione "normale" tira fuori il solito coniglio dal cilindro. Una finale cercata e voluta con forza. Una strategia che ha messo in difficoltà Rodgers, incapace di creare veri pericoli ai giallorossi per tutto il corso della gara. E' il capo di un popolo, non solo l'allenatore di una squadra. Adesso andrà a Tirana con la solita bava alla bocca, perché uno come lo Special One non conosce sazietà e il Feyenoord è avvisato.

LEICESTER - A cura di Patrick Iannarelli

Schmeichel 6 - Lo stile, in momenti chiave come questo, non è tutto: dopo la rete subita da Abraham ci mette sempre le mani. A fatica, ma con efficacia, come sul tiro finale di Sergio Oliveira.

Ricardo Pereira 5 - Si fa mangiare in testa da Abraham sulla rete dei giallorossi: vista la differenza di centimetri qualcuno ha sbagliato sulla marcatura, ma l’intervento goffo ha spalancato la strada all’inglese. E ai giallorossi. Dal 69’ Castagne 6 - Buon approccio alla sfida, devia un pallone pericolosi dopo il suo ingresso in campo.

Fofana 5,5 - Il confronto con Abraham è decisivo, a volte viene aiutato nel raddoppio ma fa fatica. Il numero 9 se ne va via appena trova un po’ di spazio, riesce a fermarlo soltanto a due minuti dal termine.

Evans 5,5 - Bracca Zaniolo, prova a limitare tutti quelli che passano dalle sue parti. Male però sui calci piazzati, punto debole delle Foxes.

Justin 6,5 - Tra i pochi a salvarsi. La sua prestazione viene impreziosita da un paio di chiusure difensive che evitano il peggio, come sull’imbucata di Pellegrini per Zaniolo, praticamente solo in campo aperto.

Maddison 5 - Un altro che prova a concludere dalla distanza, ma senza successo. Perde troppi palloni, nemmeno con la Roma arroccata dietro riesce a combinare qualcosa. Pericolosa la conclusione allo scadere, ma il tiro violento esce di un metro.

Tielemans 5,5 - Come all’andata tocca parecchi palloni, ma Mourinho gli mette sempre qualcuno a mordere sulle caviglie: gioco del Leicester inibito e Roma in finale.

Dewsbury-Hall 5,5 - Nella prima frazione è l’unico che suona la carica, recupera subito un paio di palloni su Cristante. Poi si perde, due tiri strozzati non lo fanno arrivare alla sufficienza. Dal 77’ Ayoze Perez s.v.

Lookman 5 - Tenta qualche affondo, ma non gli riesce nulla. Meno aggressivo rispetto al secondo tempo del King Power Stadium, Rodgers gli concede soltanto un tempo. Dal 46’ Amartey 5,5 - Non dà quel cambio di passo richiesto, si perde troppo tra le maglie giallorosse.

Vardy 5 - Non sta bene fisicamente e si vede, Smalling poi fa l'unica cosa che deve fare, non dargli la profondità. Scappa via soltanto allo scadere, ma Mancini gli sbatte la porta in faccia.

Barnes 5,5 - Dal 46’ Iheanacho 6 - Si muove, si sposta, svaria su tutto il fronte. Ci sono però due problemi: i centrali della Roma non gli danno spazio e i suoi lo servono poco. Anzi, per niente.

Brendan Rodgers 5,5 - Ripropone il 4-3-3 nonostante il buco nell'acqua dell'andata. Poi si mette a specchio con la Roma, ma si vede che i suoi sono abituati a un altro tipo di calcio. I cambi non incidono, i senatori "tradiscono" il proprio manager.

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