Everton, i Friedkin pensano a nuovi soci: si lavora con alcuni advisor
Il Friedkin Group, proprietario anche della Roma, apre alla possibilità di far entrare nuovi investitori nel capitale dell'Everton. A meno di due anni dall'acquisizione del club di Liverpool, la famiglia texana starebbe lavorando con alcuni advisor a un processo che potrebbe portare alla cessione di una partecipazione significativa nella società inglese.
Il dossier riportato dal Financial Times
A riportare la notizia è il Financial Times, secondo cui il dossier si troverebbe ancora in una fase iniziale, senza alcuna certezza che le interlocuzioni conducano effettivamente a un accordo. L'obiettivo, in ogni caso, sarebbe individuare uno o più nuovi investitori disposti ad affiancare l'attuale proprietà, senza però cedere l'intero club: si tratterebbe di un'apertura del capitale a nuovi soci, formula sempre più diffusa nel calcio di vertice viste le crescenti valutazioni dei club e i costi delle rose.
L'acquisizione del dicembre 2024
I Friedkin hanno completato l'acquisizione dell'Everton il 19 dicembre 2024, quando Roundhouse Capital Holdings, società del Friedkin Group, ha rilevato la partecipazione di controllo precedentemente detenuta da Farhad Moshiri, per un investimento nell'ordine dei 331 milioni di sterline. Da allora la proprietà americana è intervenuta soprattutto sul fronte finanziario, riducendo l'indebitamento del club. Attualmente Roundhouse Capital Holdings detiene il 99,5% delle azioni dell'Everton, mentre Dan Friedkin, Christopher Sarofim e Jason Kidd detengono interessi nel capitale, con quelli di Friedkin e Sarofim qualificati come "significant interest" secondo le norme della Premier League.






