Roma, tra le cento presenze e il dramma infortuni: l’Olanda nel destino di Zaniolo
Il viaggio in Olanda per Nicolò Zaniolo avrà un sapore speciale. Non sarà ad Amsterdam, città della quale ha un ricordo tremendo per via del suo secondo infortunio al crociato. L’occasione era la sfida tra Paesi Bassi e Italia, ma al 42’ è il buio a calare nella mente del ventidue giallorosso. Lui stesso, diversi mesi dopo, racconterà come nell’immediato post partita avesse pensato addirittura di lasciare il calcio. Troppo il dispiacere, ma sopratutto troppo ravvicinato alla prima rottura del legamento del gennaio prima. Ora, però, tutto questo sembra un lontano ricordo e dopo tre anni di Roma, domani col Vitesse può raggiungere le cento presenze in maglia giallorossa. Un traguardo importante che vorrà provare sicuramente a festeggiare con una maglia da titolare e se possibile con un gol che aiuti la squadra a indirizzare la qualificazione ai quarti di finale. La voglia di riscatto in Olanda, poi, è tanta e a fare da contraltare alla tanta sfortuna vissuta lì, c’è un precedente che fa sorridere Mourinho e Nicolò. Gli ottavi, anche se di Champions, regalano a Zaniolo un bel ricordo: la doppietta col Porto del dodici febbraio 2019.
Due reti che consegnarono al mondo tutto il talento dell’ex primavera dell’Inter nonostante non valsero la qualificazione, compromessa nella gara di ritorno. Questa volta la speranza è che possa andare diversamente perché la Conference League, insieme al piazzamento tra le prime quattro in campionato, è l’obiettivo dichiarato da inizio stagione. Per questo lo Special One non sta pensando a chissà quale turn over e se proprio dovesse riposare una partita, Nicolò potrebbe cominciare dalla panchina quella di domenica con l’Udinese vista anche la diffida che pesa sulle gambe. Un’ammonizione gli farebbe saltare il derby, mentre il portoghese lo vuole ostinatamente in campo domani, nel ritorno col Vitesse e contro la Lazio. Tre gare chiave per il futuro della Roma e di Zaniolo stesso. Già, perché più in alto arriverà la società, più facile sarà per Pinto sedersi a fine stagione al tavolo delle trattative per il rinnovo del suo talento più puro.






