Salernitana, attesa per le parole di Inzaghi: possibile qualche epurazione
Le dichiarazioni del presidente Iervolino non sono passate inosservate. Il patron, contrariato per questo pessimo girone d'andata, ha puntato il dito contro i giocatori accusandoli senza mezzi termini di scarso impegno e di non aver saputo creare un clima di coesione all'interno dello spogliatoio. Fosse vero che il gruppo è spaccato, non è stato un rischio esprimersi pubblicamente in quel modo? Ai posteri l'ardua sentenza, di certo c'è che la Salernitana si ritrova dinanzi ad un bivio: tirar fuori l'orgoglio e sfoderare una grande prova sul campo dell'Atalanta o sciogliersi come neve al sole e sfaldarsi definitivamente? E' chiaro che la gara con la Dea è particolarmente complessa, l'anno scorso i ragazzi di Gasperini diedero addirittura otto gol ai granata guidati da Davide Nicola. Oggi i nerazzurri partono con i favori del pronostico e potrebbero far traballare la panchina di Inzaghi.
Il mister ha incassato la fiducia della proprietà, ha incontrato Iervolino a Roma è si è parlato di tante cose. Scelta la linea condivisa del pugno duro nei confronti dei calciatori che non hanno intenzione di sudare la maglia o che hanno assunto atteggiamenti sbagliati. Proprio per questo c'è grande attesa per la conferenza stampa di oggi pomeriggio, nel corso della quale Inzaghi potrebbe anche annunciare qualche decisione importante. C'è chi dice che big come Candreva e Dia potrebbero partire dalla panchina, chi immagina il ritorno al 4-3-2-1 con l'atipico terzetto offensivo formato da Tchaouna, Cabral e Simy, chi ancora è convinto che la Salernitana a gennaio non farà nulla perchè il calendario da qui in avanti è tremendo e c'è il rischio di arrivare al mercato con un piede già nella fossa. Bergamo, quindi, è crocevia fondamentale. In caso di ennesimo forfait rischierebbero il direttore sportivo e l'allenatore, con Sabatini che ha già detto che tornerebbe volentieri e collaboratori esterni che spingono per Petrachi.






