Salernitana, caccia all'impresa in un Arechi mezzo vuoto. Out Dia e Ochoa
Biglietti per i tesserati delle scuole calcio a prezzo simbolico, mini abbonamenti a costi convenienti e i continui appelli di calciatori, allenatore e società. Non è bastato tutto questo per scaldare il cuore dei tifosi della Salernitana che, stranamente, stanno vivendo con distacco emotivo questa stagione. Certo, 17mila spettatori non sono pochi quando c'è una squadra ultima in classifica e con zero vittorie all'attivo, ma il pubblico di fede granata ha dimostrato di saper fare la differenza nei momenti peggiori e nessuno si aspettava una fuga dagli spalti così evidente. Ad ogni modo la curva Sud proverà a farsi sentire, in settimana i capi ultras hanno chiesto di accantonare polemiche e malumori per far fronte comune e dare una mano.
Al resto dovrà pensare la squadra, orfana di calciatori fondamentali. Tchaouna starà fermo almeno tre settimane, proprio ora che stava entrando in condizione. Ochoa si è fatto male con la sua Nazionale e toccherà a Costil. Ma pesa tanto il forfait di Dia, fermo per un dolore alla caviglia e a rischio anche per la sfida di Firenze. Considerando che alla Lazio mancheranno i due centrali difensivi titolari, il rammarico per il ko del bomber aumenta. Chance, dunque, per Antonio Candreva, grande ex della contesa al centro di diverse voci di mercato. In avanti staffetta Ikwuemesi-Simy, con l'altro ex Cabral recuperato in extremis ma con poca autonomia nelle gambe. In difesa ci dovrebbe essere il rientro di Gyomber, con Mazzocchi intoccabile a destra. La società specifica che Inzaghi, ormai al timone da due mesi, non si gioca la panchina e resterà a prescindere, mentre si lavora per inserire nell'organigramma un direttore generale.






