Salernitana, il bicchiere è mezzo pieno. Con l'Empoli partita già decisiva
Salernitana, finalmente il bicchiere è mezzo pieno. Dopo settimane in cui i granata hanno giocato un bel calcio raccogliendo zero soprattutto a causa dell'emergenza e di qualche torto arbitrale, ecco che la formazione di Inzaghi può archiviare un fine settimana con soddisfazione. Certo, la strada verso la salvezza resta in salita e serve un'autentica impresa per avvicinarsi alla quartultima posizione. Tuttavia il distacco da Verona, Empoli e Cagliari (i sardi giocano stasera) è passato da 6 a 5 punti e ora ci sarà la sfida interna con i toscani dell'ex Davide Nicola che può valere una stagione. "Sarà una finale" ha detto Inzaghi in sala stampa, l'auspicio della società è che possa esserci l'Arechi delle grandi occasioni pronto a trascinare la Bersagliera verso quel successo casalingo che manca dal 25 novembre scorso.
A proposito di Inzaghi, il tecnico si conferma un valore aggiunto per questa Salernitana. A ottobre l'ex trainer di Benevento e Venezia ereditò una situazione difficile, con una squadra che giocava male, in difficoltà sul piano psicofisico e contestata da parte della tifoseria. Oggi i campani combattono, sudano la maglia, affrontano tutti a testa alta senza timori reverenziali ed escono rinforzati dal mercato quantomeno da un punto di vista numerico. Ci sono poi giocatori che stanno incidendo positivamente. Pierozzi è una piacevole sorpresa e sta determinando anche da braccetto di destra, Basic è padrone in cabina di regia, Boateng si è presentato ai nuovi tifoso come meglio non poteva e anche Pellegrino ha ostentato personalità in una fase complessa del match. Quando Dia sarà al top, con il tandem Kastanos-Candreva alle spalle, la salvezza sarà obiettivo ampiamente alla portata. E la presenza del presidente Iervolino in trasferta è un altro bel segnale che non passa inosservato.






