Salernitana, l'ingiusto ultimatum a Inzaghi. Si pensa a un nuovo direttore sportivo
Le continue lamentele pubbliche di Paulo Sousa per il mercato condotto dalla società in estate. La gestione del caso Dia e le dichiarazioni dell'ex ds De Sanctis che, alla vigilia del match col Bologna, quasi si pentiva di non averlo ceduto in estate. Il no di Iervolino al confronto con gli ultras, con annesse restrizioni nei confronti dei giornalisti in barba ad ogni promessa di collaborazione. In casa Salernitana c'è da lavorare molto sul piano della comunicazione e anche il nuovo direttore generale Walter Sabatini, nella conferenza stampa di presentazione, si è lasciato andare a qualche esternazione che ha fatto discutere. Certo, per fortuna c'è ancora qualcuno che va oltre le dichiarazioni preconfezionate e parla senza peli sulla lingua dicendo ciò che pensa in modo diretto. Ma lasciar intendere che Inzaghi si giochi la panchina nei prossimi 90 minuti "perchè vorrei combattere battaglie esiziali con gente che già conosco e che scelgo io" appare una forzatura che mette soltanto pressione sulle spalle di uno staff tecnico che ha ereditato una situazione a dir poco complessa e che meriterebbe di restare in sella proprio ora che si sta provando a migliorare sotto il profilo organizzativo.
Inzaghi, pur ultimo in classifica a -5 dalla salvezza, ha fermato Milan e Lazio, pareggiando col Sassuolo e migliorando lo score dei gol segnati. Considerando che il mister ha trovato una squadra sulle gambe e debole fisicamente e mentalmente, sarebbe una beffa operare un altro ribaltone con un mercato alle porte e con la possibilità di poter dare indicazioni precise. E' chiaro che una sconfitta al Bentegodi comporterebbe riflessioni, ma in giro non c'è granché di meglio e blindare Inzaghi avrebbe significato annullare ogni alibi per la squadra. Domani, comunque, l'ex trainer di Benevento e Bologna dovrebbe optare per il 4-3-2-1: Pirola recupera e affiancherà Fazio, sulle fasce intoccabili Bradaric e Mazzocchi. In mediana si viaggia verso la riconferma del terzetto che ha affrontato il Milan, con l'unico ballottaggio tra Maggiore e Legowski. Davanti possibile chance dal primo minuto per Simy, favorito su Ikwuemesi. Intanto si pensa ad un direttore sportivo da affiancare a Sabatini: secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione ci sarebbe l'idea Kolarov, ex Lazio.
Infine una battuta sui tifosi. Con la Juventus, il prossimo 7 gennaio, ci sarà pienone. Minimo stagionale, invece, a Verona: le restrizioni e la partita a ridosso della vigilia di Capodanno rappresentano ostacoli insormontabili. In città, però, si respira un clima finalmente positivo. Lo scorso 21 dicembre c'è stato il Gran Galà "Since 1992" a cui hanno preso parte vecchie glorie, tifosi e imprenditori locali dal cuore granata. Ieri, invece, festa del Centro di Coordinamento Salernitana Club, con cori da stadio e un entusiasmo coinvolgente da parte dei tantissimi supporters presenti capitanati dal presidente Riccardo Santoro.






