Torino, parabola Adams: da partente a bomber di Abate. E riprendono i discorsi rinnovo
Un’estate con le valigie in mano, tre partite per riprendersi il Toro e diventarne addirittura il bomber: nel giro di poche settimane è cambiato tutto per Ché Adams. Lo scozzese ha iniziato in ritardo la preparazione a casa dell’avventura al Mondiale deludente per lui e per la sua Nazionale, poi si è parlato tanto di un suo futuro lontano dalla città della Mole. Anche le parole del diretto interessato, a dire il vero, facevano presumere a una separazione: "Per quanto riguarda il futuro non so ancora, sicuramente qui c'è una grande squadra e un allenatore che ha portato idee nuove ma vedremo nei prossimi giorni" dichiarava ancora durante l’ultima settimana di calciomercato, subito dopo aver segnato un gol tanto spettacolare quanto inutile nell’1-2 contro il Milan al debutto in questo campionato.
Tra Sassuolo e Monza non ha brillato lui come tutto il Toro, poi a Firenze si è preso una maglia da titolare spedendo in panchina Simeone e ha messo la firma su tre punti di fondamentale importanza con un’altra acrobazia da applausi. Due gol in 204 minuti, coppa Italia compresa, sono il biglietto da visita di Adams per la nuova stagione, adesso potrebbero anche riaprirsi i discorsi sul rinnovo. L’attuale contratto scadrà il prossimo 30 giugno, è anche e soprattutto per questo aspetto che durante l’estate si è parlato tanto di una separazione. "Gli ho subito detto che sarei stato felice se fosse rimasto, per noi è importante perché ha forza nelle gambe, fa reparto e segna> il commento di Abate dopo il successo di Firenze.
Le trattative per prolungare si riapriranno nelle prossime settimane, anche perché sarebbe un delitto perderlo alla stessa cifra con la quale arrivò nel 2024, a zero. Il presidente Cairo e il ds Petrachi sono già al lavoro, mentre Adams pensa alla Roma: punta un’altra maglia da titolare, nel penultimo incrocio colpì i giallorossi con una doppietta in Coppa Italia nella Capitale.






