Sassuolo, Doig: "Questo il posto perfetto per me. Incredibile aver incontrato Sainz!"
Josh Doig, classe 2002 appena acquistato dal Verona, ha parlato al Times : "Sono qui solo da tre settimane ma si vede già che è un posto fantastico, e non credo di esserci mai stato più felice. Il Mapei Football Center è assolutamente fantastico, all'avanguardia. Il club ha una visione chiara di dove vuole essere, con un ottimo sostegno da parte dei proprietari. Puoi sentire l'atmosfera positiva qui, anche quando le cose sul campo non stanno andando come vorremmo".
Doig ha parlato poi anche dell'incontro con Carlos Sainz, pilota Ferrari, in un noto ristorante della zona: "Io e la mia ragazza Molly abbiamo preso una casa in centro a Modena e ci sentiamo già a nostro agio. Sembra simile a Verona: una città piccola ma davvero bella con tante cose da fare. Il Museo Ferrari e anche incontrare Carlos Sainz è stato qualcosa di incredibile".
A gennaio poi sembrava vicino al Marsiglia, tant'è che lo scozzese pronto a imbarcarsi per la Francia dall'aeroporto di Verona con i suoi genitori pronti a seguirlo da Edimburgo, tutti in attesa di volare verso il sud della Francia: “È stata una cosa pazzesca, ma è tutta esperienza - si legge su SassuoloNews - Non è una bella cosa che accada in quel momento, ma alla fine penso che sia stata una benedizione sotto mentite spoglie perché non mi sono mai sentito più felice di dove sono adesso. Qualunque cosa sia accaduta è accaduta e non si può tornare indietro. Questo mi sembra il posto perfetto dove stare".
Sull'adattamento a una difesa a quattro: “L’ho fatto spesso all’Hibs, quindi ci sono abituato ed è solo questione di abitudine, non avendo giocato lì per molto tempo. È un ruolo che mi piace, posso ancora andare in avanti ad attaccare, ma c’è molta più attenzione sul lato difensivo, il che è positivo perché è qualcosa che sto cercando di continuare a migliorare. Mi piace essere esposto a degli uno contro uno: può solo migliorarmi. Sto provando a diventare un giocatore più completo. Sto ancora lavorando su ogni aspetto: certamente non sono un giocatore completo, ma l'aspetto difensivo è stato qualcosa su cui mi ero più concentrato quando ho scelto di venire in Italia.






