Scelto e subito cacciato. La decisione forte di Fabio Paratici su Grosso per rivitalizzare la Fiorentina
Una Fiorentina senza gioco, senza idee e con una condizione fisica non propriamente convincente. Le prime tre partite di campionato della rivoluzionata squadra viola hanno raccontato più o meno questo. E poco altro, escludendo gli zero punti in classifica. Da qui la scelta, arrivata a sorpresa a dir la verità, dell'esonero di Fabio Grosso.
Una direzione inattesa visto anche l'entusiasmo che si respirava al Viola Park dopo una sessione di mercato estiva che aveva rivoluzionato rosa e panchina e dopo la complicatissima salvezza dello scorso anno. Ma i tre pesantissimi risultati, con le sconfitte contro Roma, Frosinone e Torino unite a quanto detto in apertura di articolo, hanno portato a questa svolta.
La dirigenza si è ritrovata in serata ed ecco la decisione, con Fabio Paratici che dopo aver scelto Grosso in estate ha velocemente rivisto la propria posizione. E chissà se dietro ci siano anche valutazioni extra campo, magari proprio inerenti quel mercato tanto rivoluzionario quanto difficile da trasformare subito in progetto di squadra vincente. A prescindere da motivazioni nascoste e questioni in sospeso, quel che resta è la fotografia del campo. Che ha raccontato di una Fiorentina spenta, fragilissima in difesa con 9 gol subiti e praticamente incapace di trovare trame offensive degne di tale nome. E ultima in classifica, come per gran parte della scorsa stagione. Ecco perché la sterzata forte e decisa in qualche modo è stata supportata dal campo, anche per scongiurare in fantasmi del recentissimo passato.






