Dalla "prima e unica scelta" all'esonero: cos'è successo tra Fabio Grosso e la Fiorentina
Era il 9 luglio scorso quando Alessandro Ferrari presentava Fabio Grosso come nuovo allenatore della Fiorentina, descrivendo una scelta destinata a inserirsi nel nuovo corso viola a lungo termine. Il direttore generale neanche due mesi fa aveva parlato di una decisione "condivisa da tutti", sottolineando anche la soddisfazione della famiglia Commisso per aver conosciuto personalmente il tecnico e aver avuto la possibilità di portarlo a Firenze. Ma soprattutto Ferrari, in quella specifica conferenza stampa, aveva utilizzato parole molto nette per raccontare la scelta: "Paratici ci ha proposto la scelta che è stata la prima e unica vagliata". Un’investitura importante, accompagnata dalla volontà di costruire una Fiorentina "solida e importante" attraverso un percorso organizzativo e manageriale.
Zero punti nelle prime tre giornate
Meno di due mesi dopo, quelle dichiarazioni assumono tuttavia un significato completamente diverso. Fabio Grosso è stato sollevato dall'incarico dopo appena tre giornate di campionato, con un bilancio a dir poco negativo: zero punti conquistati, un gol segnato e ben nove subiti. Un avvio talmente negativo da spingere la società a interrompere immediatamente il rapporto con l’allenatore scelto dal ds Fabio Paratici per guidare il nuovo progetto. Una decisione che, inevitabilmente, riapre anche il dibattito sulle valutazioni effettuate in estate e sulla solidità delle convinzioni con cui era stata annunciata la nomina.
Da "prima e unica scelta" all'esonero
Il paradosso, dunque, è evidente: quella che a luglio veniva definita pubblicamente come la "prima e unica" scelta della Fiorentina è diventata, nel giro di poche settimane, una scelta già archiviata e sconfessata. Dalla presentazione in pompa magna all'addio dopo tre partite: un ribaltone tanto rapido quanto clamoroso, che certifica un inizio di stagione completamente fuori dalle aspettative e costringe la dirigenza viola a interrogarsi sul progetto tecnico appena inaugurato. Per l'ennesima volta.






