Sotto 1-0 e in dieci uomini: per il Milan col Sassuolo non poteva esserci primo tempo peggiore
Milan in inferiorità numerica e sotto di un gol dopo i primi 45 minuti del Mapei. Pronti-via e il Sassuolo è già avanti per 1-0: Thorstvedt recupera palla, Laurienté rifinisce e Berardi conclude con un rasoterra a giro che batte Maignan al 6'. È un episodio che indirizza subito la gara valida per il 35° turno di Serie A, con la squadra di mister Grosso che sfiora anche il raddoppio e quella di Allegri che resta in partita solo a sprazzi, come nell’occasione capitata a Leao, potente ma impreciso al 19'.
Il Milan prova a reagire soprattutto con combinazioni tra Jashari e Fofana, ma fatica a trovare profondità. Dall’altra parte il Sassuolo continua a rendersi pericoloso con le ripartenze, approfittando degli spazi concessi da un avversario spesso sbilanciato. Un'ulteriore svolta dell'incontro arriva al 24’: Tomori, già ammonito, interviene in ritardo su Laurienté e rimedia il secondo giallo, lasciando i rossoneri in inferiorità numerica. Da quel momento la partita cambia nuovamente volto, con il Milan costretto ad abbassarsi e a riorganizzarsi in un 4-4-1.
Nel finale di primo tempo il Sassuolo prende così il controllo del ritmo e gestisce il possesso senza forzare, sfruttando la superiorità numerica. Si va all’intervallo con la formazione neroverde avanti 1-0, in una gara che per il Milan si è complicata sia nel punteggio sia nelle condizioni di gioco.











