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Juventus, Spalletti: "Io devo allenare meglio. Scudetto? Siamo distanti"

Juventus, Spalletti: "Io devo allenare meglio. Scudetto? Siamo distanti" TUTTOmercatoWEB
Camillo Demichelis
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Camillo Demichelis
Oggi alle 15:28Serie A
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

14:45 - Luciano Spalletti presenta la sfida Basile-Juventus, prima amichevole stagionale dei bianconeri in programma domani alle 15:30TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore bianconero in diretta.

"Permettetemi di dedicare un pensiero con tutto il cuore al mio amico Silvio Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte di tutta la mia famiglia e tutta la Juventus".

Come ha ritrovato il gruppo?
I primi giorni si sono sviluppati con un copione organizzato. Ho ritrovato una squadra consapevole di quello che non ha ottenuto la scorsa stagione, ma consapevoli di cosa vogliamo fare in questa stagione. Abbiamo fatto partite di livello assoluto e altre non alla nostra altezza e vogliamo lavorare sui difetti per fare meglio".

Come ha vissuto questi 52 giorni dove è cambiato tanto?
"Il mio pensiero è il mio operato e quello che potevo fare di meglio. Devo sempre andare a pensare ciò che potevo fare in maniera differente che è andato a determinare il finale del nostro campionato. Sappiamo tutti che ci vuole altro, ho vissuto questi giorni con un malessere addosso perché noi si vive di risultati, noi veniamo condizionati dai risultati. Il pensiero è andato a organizzare in modo da avere un percorso differente, già dall’inizio, da domani, troveremo una squadra avanti dal punto di vista della preparazione, tra una settimana inizia il campionato. Abbiamo analizzato quello che è successo, quello che noi non siamo riusciti a fare nella passata stagione. Siamo sulla strada giusta ma è stato un po’ il passo di come l’abbiamo percorsa, il passo di quella che dovremo percorrere che va sicuramente cambiato. Saper strappare, mettersi ritti sui pedali e strappare quando è il momento è la cosa più importante da fare. La Juventus non è fatta per stare alla ruota quindi dobbiamo saper fare questi strappi qui".

Cosa vuole vedere in questa squadra?
"Torno a ripetere che io devo allenare meglio di quanto fatto la scorsa stagione. I buoni esempi vengono sempre creando un’evidenza, facendo vedere un comportamento. La nostra rosa ha bisogno di essere rafforzata o potenziata e in alcune caselle probabilmente anche completata. Questo lo sappiamo tutti, forse lo sappiamo tutti tutti, è da andare a fare un lavoro profondo sapendo che quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate da quello che è la presenza del Mondiale. Anche perché poi, quando comincerà il campionato, i tempi per lavorare son pochi e sarebbe bello averli prima possibile. Ma ci sono difficoltà oggettive che hanno tutte le squadre. Solo qualche squadra ha già fatto qualcosa, tra cui noi. Siamo al cooling break della partita del calciomercato, c’è ancora un po’ da fare, un po’ di tempo, ma siamo tutti molto organizzati e convinti e coordinati sulla strada da percorrere e le cose da fare".

I vostri obiettivi stagionali?
"Ora stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto il risultato ma non un campionato sbagliato. C’è da migliorare in alcuni momenti, c’è da migliorare questo di avere sempre lo stesso livello di comportamento, di prestazione. Noi siamo convinti di poter pensare di poter competere per arrivare in Champions, perché questo ci aspetta chiamandoci cosi. Noi vogliamo competere per l'alta classifica, però dobbiamo esser bravi a fare quelle cose di cui parlavo prima. Ora per parlare di Scudetto siamo abbastanza distanti".

Come ha ritrovato i giocatori rientrati dai prestiti? Come sta Thuram?
"Il calciomercato non è più solo comprare e vendere. Possiamo dare la possibilità di far vedere il loro valore perché sono un patrimonio di questa società e dobbiamo valutarli con attenzioni. Ho trovato i giocatori particolarmente stimolati a farsi apprezzare. Thuram deve fare un lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti per la difficoltà che l'ha fermato a fine stagione scorsa".

Si aspetta un gran mercato? Vlahovic?
"Noi dobbiamo fare un lavoro importante ma sono tranquillo che verrà fatto, perché la nostra volontà è quella di mettere a posto questa rosa. Siamo tutti in sintonia sulla direzione da seguire. Poi ci sono delle difficoltà in base alla classifica precedente e alle richieste. Però i direttori sono molto capaci e in grado di prendere cosa ci necessità. Vlahovic?Quello che era il recinto della mia competenza a fine campionato l’ho fatto, e parlo di valutazioni tecniche. Poi c’è l’aspetto economico che non è di mia competenza, non ci ho riparlato ma lui sa come la penso su di lui. Poi ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare".

Come sta Yildiz?
"Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli".

Su Ekhator e Celik?
"È un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. Ha un’età dove c’è da mettergli a disposizione del tempo ma per caratteristiche è forte in maniera visibile. Ce l’ha da quando è nato quelle qualità lì, deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società. Mercato aperto? Può condizionare ma è una cosa con cui dobbiamo saperci convivere. Visto il non risultato finale dell’anno scorso, può essere che siamo costretti a vendere qualcuno e poi ci faremo trovare pronti o per lo meno alle 20 di sera potete ricevere una notifica che è stato preso un calciatore nuovo come ieri per avere una rosa completa… Ma bisogna saperci convivere. Quello che è successo ieri denota che si ha a che fare con una società forte e che sa sorprenderti. Dire in anticipo i nomi dei giocatori che si prendono complica le trattative".

Che garanzie ha avuto dalla società?
"Io ho sempre avuto un rapporto con tutti i dirigenti e direttori con cui ho lavorato in carriera. Poi con qualcuno ho avuto anche punti di vista differenti, ma con la società non parlo di dirigenti ma di giocatori. Sono cose che sono successe e probabilmente la difficoltà quando entri in corsa non hai molto tempo di instaurare rapporti. François Modesto era con me in tutti i momenti della giornata, il direttore Comolli veniva spessissimo a stare con noi. Per me era tutto regolare. Con Carnevali e Massara ci conosciamo bene, con Massara ci ho lavorato e conosco il suo livello top nel fare il direttore. Con Carnevali non ci ho mai lavorato ma la stima reciproca ci unisce da anni e ci fa stare in perfetta confidenza. Loro sono persone che si fan descrivere con il loro passato. Di loro nutro perfetta fiducia che poi si vadano a mettere quei mattoncini e completare quelle caselle di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci permetta di avere delle aspirazioni importanti. Questo aspetto qui, il campo e la scrivania, possono determinare molto in funzione di quella che sarà la nostra qualità di calcio e di squadra nel prossimo campionato".

Termina la conferenza stampa di Spalletti

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