Superlega, Reichart: "Aperti al dialogo con la FIFA. Causa alla UEFA? Non commento"
Bernd Reichart, amministratore delegato di A22 Sports Management (una società fondata per sponsorizzare e assistere la creazione della Superlega), è protagonista oggi di una lunga intervista sulle colonne di Tuttosport. Fra i tanti temi toccati, Reichart parla anche del rapporto con la FIFA e con la UEFA: "La nostra iniziativa è stata bloccata dall’UEFA, che è il monopolista delle competizioni europee e ha minacciato con sanzioni durissime i club che hanno portato avanti la proposta. Nella percezione comune, quindi, l’oppositore al nostro progetto è l’UEFA. La FIFA è un attore importante dello scenario, per esempio, per la questione del calendario, vogliamo collaborare con il sistema esistente, la nostra non è una iniziativa per scappare dal sistema, noi vogliamo contribuire in modo produttivo per risolvere i problemi più urgenti del calcio dentro il sistema e dentro il calendario che, in definitiva, è un potere della Fifa. Vogliamo parlare con la FIFA per definire la forma e per avere il maggiore consenso possibile dentro la famiglia del calcio riguardo alla nostra proposta. Sì, non escludiamo nessuno dal dialogo. Siamo in grado e felici di dialogare con tutti".
Come mai ci sono club che fanno annunci pubblici contro la Superlega e poi in privato vi chiamano per chiedervi informazioni o per aderire? La Uefa di Ceferin fa così paura?
"Beh, vengono da settanta anni di monopolio, lo vogliono difendere e hanno un certo arsenale per farlo. La UEFA, all’epoca, aveva dichiarato che “andava in guerra” - questa è la frase che ha scelto usare - contro alcuni dei più grandi club del mondo, che hanno avuto bisogno della Corte Europea per difendersi da quelle minacce. Il modo con cui si è difesa la UEFA nel 2021 continua a fare paura oggi, perché l’UEFA è un’entità con troppi cappelli, non c’è alcuna separazione dei poteri e in certi frangenti l’UEFA ha anche maggiore potere dei governi nazionali. E questo è sotto osservazione, ora che la sentenza della Corte di Giustizia è diventata una legge europea a tutti gli effetti. Ma capisco la situazione dei club che devono gestire questa fase e, giustamente, non vogliono sbilanciarsi pubblicamente. Un club, non italiano, mi ha detto che il comunicato che avrebbero fatto sulla Superlega ha lo stesso valore dei comunicati fatti per riconfermare la fiducia nel tecnico quando sono ultimi in classifica. Mi ha fatto sorridere".
Si è diffusa un’indiscrezione riguardo a una possibile causa da 3 miliardi della Superlega contro l’Uefa per i danni causati nel 2021. La può commentare
"Non commento mai i rumors, tanto meno su vicende legali. Sono concentrato sul mio lavoro per il futuro".






