Theo Hernandez è l'unica novità del Milan rispetto a Londra. Ma è anche la più importante
Di diverso, la lista dei convocati del Milan per questa sera rispetto a quella di una settimana fa per la trasferta di Londra, avrà molto poco. Non ci sarà De Ketelaere, fermato da un fastidio muscolare. Ma ci sarà, questa volta sì, Theo Hernandez, di fatto l'unico recupero di spessore dei rossoneri per la quarta gara del girone Champions. Torna col gruppo anche Messias, ma difficilmente l'ex Crotone sarà in grado di garantire un minutaggio all'altezza.
L'importanza del ritorno del capitano
Nell'affermazione c'è anche una sorta di spiegazione. Theo è il capitano di questo Milan, colui che non solo tecnicamente prova spesso e volentieri a guidare la squadra anche nei momenti di difficoltà. La fascia, stasera, sarà sul suo braccio e non su quello di Bennacer come all'andata. E lui, il francese, in campo proverà a fare quello che gli riesce meglio: spostare gli equilibri in favore dei suoi. Con le accelerazioni, con la pericolosità offensiva, con i duetti con Rafa Leao, solo ed isolato a Londra. Con i girotondi tattici che anche contro la Juventus lo portavano a fare l'attaccante aggiunto, ma pure il mediano al fianco di Bennacer in fase di costruzione, permettendo a Tonali e Pobega di sganciarsi in avanti.
Una condizione tattica che potrebbe dare non poco fastidio al Chelsea, stasera. Come non poco fastidio potrebbe dare la sua spinta a sinistra: da quella parte di sarà James, mvp del match d'andata. Con Theo in campo e non Ballo-Touré, l'inglese dovrà certamente avere un altro atteggiamento. E quindi restare anche più basso e con meno ambizioni offensive, con tutto ciò che ne consegue in termini di pericolosità.






