Torino, Abate e il debutto con il ‘suo’ Milan: “Non ci penso, voglio una squadra tremendista”
Quindici anni al Milan tra settore giovanile e prima squadra non si dimenticano, a maggior ragione se in mezzo ci sono pure uno scudetto, due Supercoppe Italiane e un campionato allievi. Per Ignazio Abate l’esordio assoluto da allenatore in Serie A sarà proprio contro il suo passato più ingombrante, contro un amore che è sempre lì ma che per una notte dovrà essere messo da parte. E le sue parole della vigilia esprimono proprio questo sentimento: “Non scendo in campo io, ma sapete la mia storia e sapete che è stata casa mia per dieci anni - ha dichiarato a 24 ore da Toro-Milan - ed è la società in cui sono diventato prima uomo e poi calciatore, mi ha insegnato ad avere fame e ambizione: il miglior modo per dimostrargli affetto è metterli in difficoltà, una volta in campo ci sarà solo il presente e l’ambizione di cominciare nel modo giusto il campionato”.
Il suo Toro ha ancora il cartello “lavori in corso” bello in vista, Abate spera ancora che il presidente Cairo insieme al ds Petrachi possa regalargli qualche rinforzo necessario e richiesto: “Abbiamo le idee molto molto chiare, la dirigenza lavora 24 ore al giorno su quello che manca sul mercato - ha risposto sul tema trattativa - ma siamo molto concentrati sulla partita e non possiamo disperdere energie, non vedo l’ora di vedere i ragazzi scendere in campo”. All’antivigilia della gara contro il Milan, il tecnico e i suoi ragazzi hanno fatto un tuffo nella storia del Toro visitando il museo a Villa Claretta:
“Dopo una visita del genere le emozioni sono tante, credo sia nostro dovere conoscere la storia di chi rappresentiamo - il commento dell’allenatore - e noi dobbiamo avere l’ambizione di rendere orgogliosi i tifosi di noi ed esaltarli il più possibile: sono convinto che faremo una partita giusta, voglio vedere una squadra tremendista come impone la nostra storia”. Per quel che riguarda la probabile formazione, sicuramente ci saranno Mascardi in porta e Simeone in attacco, con Vlasic e probabilmente Casadei sulla trequarti. In difesa è squalificato Comert e giocherà Ismajli insieme a Coco e Comuzzo, in mediana è favorita la coppia formata da Fitz-Jim e Gineitis mentre a destra Fortini insidia Pedersen. Cacciamani, invece, correrà a sinistra nonostante le voci di mercato: “Non bisogna caricarlo di responsabilità, è coinvolto al 100% nel mondo Toro” ha detto Abate sul giovane talento corteggiato da Roma e Milan.






