Torino, base solida e innesti immediati: così Juric può cominciare a sorridere
Al Toro è cambiato tutto. O, se non altro, i primissimi giorni di calciomercato estivo sembrano segnare una netta inversione di tendenza. La riflessione è d’obbligo dopo il colpo che ha aperto l’estate granata: Raoul Bellanova è stato acquistato dal Cagliari, ora si attende soltanto che svolga le visite mediche e poi potrà partire per le vacanze extra post Europeo con l’Under 21 per aggregarsi alla sua nuova squadra presumibilmente durante il ritiro di Pinzolo nella seconda metà di luglio. E anche per Josh Doig si respira un discreto ottimismo dalle parti di via Arcivescovado, con l’obiettivo di trovare al più presto l’accordo con l’Hellas Verona per sistemare le corsie esterne con due giovani di prospettiva e soprattutto di proprietà.
Ivan Juric l’aveva detto chiaramente e a più riprese. “Non sono disposto a vivere un’estate come quella passata” la sintesi del suo pensiero, ripensando a un mercato in ritardo e deficitario con l’apice della rissa con il dt Vagnati durante il ritiro in Austria. Dodici mesi fa la squadra venne smantellata e per i primi veri acquisti ci fu bisogno di aspettare la seconda metà di agosto, oggi le basi sono decisamente più solide e, oltre ad un colpo già piazzato, ce n’è un altro sulla buona strada. Poi, però, bisognerà concentrarsi sulla trequarti, il reparto che al momento è messo peggio: Vlasic e Miranchuk hanno salutato, ad oggi giocherebbero Radonjic e Karamoh. Ma le sensazioni, tra un ritorno del croato dal West Ham e un prossimo assalto per Praet dal Leicester, sono positive anche in questa zona del campo.






