Juve Stabia, il d.s. Stefanelli: "In estate tutto un rincorrere, ma siamo contenti dell'avvio"
Una squadra profondamente rinnovata, una nuova proprietà e la necessità di costruire basi solide per un progetto destinato a svilupparsi nel tempo. La Juve Stabia ha vissuto un’estate di grandi cambiamenti e il direttore sportivo Stefano Stefanelli ha raccontato le difficoltà affrontate nei primi mesi del nuovo corso gialloblù, tra mercato, scelte tecniche e obiettivi futuri.
Il dirigente ha spiegato di essere stato convinto dalla visione della società: "Il progetto mi ha colpito soprattutto per la lungimiranza e per la visione a medio-lungo termine", ricordando la decisione di lasciare l’Empoli per sposare la nuova sfida a Castellammare di Stabia. L’inizio non è stato semplice, con una rosa da ricostruire quasi completamente. "Negli ultimi anni il club aveva ottenuto risultati sportivi straordinari, ma la situazione ereditata era molto complessa. È stato tutto un rincorrere", ha ammesso Stefanelli. La sessione estiva ha portato sedici uscite e quindici nuovi ingressi, rallentando il processo di costruzione: "Per un mese circa si è allenata una squadra che dalla seconda metà di agosto non è esistita più. C’è stato ritardo non solo nell’assimilazione degli schemi, ma soprattutto nel creare l’identità e l’anima della squadra".
Tra le prime decisioni anche la scelta di Pietro De Giorgio in panchina: "Cercavamo un allenatore con gioco propositivo, umiltà e voglia di costruire un percorso duraturo". Nonostante le difficoltà, Stefanelli guarda con fiducia al futuro: "Siamo contenti dell’avvio. Abbiamo lottato alla pari con tutti e ora dobbiamo sfruttare la sosta per migliorare condizione atletica e struttura di gioco".






