Miccoli: "Il Palermo ha il destino nelle sue mani per la Serie A"
Fabrizio Miccoli è tornato a parlare del Palermo, il club a cui resta legato a distanza di anni dal suo addio, avvenuto nel 2013. L'ex attaccante, intervistato da La Gazzetta dello Sport in occasione della sua partita d'addio al calcio giocato che si disputerà al 'Barbera', ha analizzato la squadra rosanero attuale, tra elogi al lavoro di Filippo Inzaghi e giudizi sui singoli protagonisti.
Il giudizio sulla sfida col Padova
Presente in tribuna per Palermo-Padova, Miccoli ha commentato così la prestazione biancoscudata e quella rosanero: "Calabrò è bravissimo e ha messo in difficoltà il Palermo. Dall'altra parte ho visto una squadra dal potenziale enorme a livello di tecnica e di mentalità. Non è un caso saper uscire così dai momenti di difficoltà nelle partite. Col rispetto di tutte le concorrenti, il Palermo ha davvero il destino nelle sue mani, nella corsa per la A".
L'elogio a Vavassori
Tra i singoli, l'ex numero 10 rosanero ha speso parole di grande apprezzamento per Dominic Vavassori: "Vavassori mi ha rubato l'occhio, non solo per la doppietta. Mi dicono anche sia un ragazzo serio e centrato, può fare strada. E poi quel secondo gol: tanti altri avrebbero calciato di prima, lui ha avuto la freddezza dei grandi".
Il rapporto con la tifoseria e il lavoro di Inzaghi
Miccoli ha anche parlato del legame con l'ambiente palermitano, sottolineando un cambiamento significativo rispetto al passato: "Un po' sì, c'erano rapporti umani più intensi, oggi quasi ovunque sono più diluiti. Ma Palermo fa eccezione anche in questo, addirittura nella tifoseria riscontro più calore adesso, un po' perché c'è tanta voglia di Serie A, un po' per il grande lavoro che sta facendo il club insieme a Inzaghi sul campo".






