FIGC, se salta Malagò c'è la candidatura di Galliani: quattro club lo hanno contattato
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha incassato la fiducia della Serie A con soddisfazione ieri: "Parole che mi hanno fatto enormemente piacere". Come quelle di De Laurentiis: "Malagò è l’unico capace di mettere sui binari corretti il calcio italiano, ma vogliono farlo cadere perché qualcuno mira a prendere il suo posto. Giorgetti e Abodi hanno creato sempre problemi al calcio". Ieri il n.1 Figc, di ritorno da Coverciano, ha radunato a Roma i fedelissimi per un preconsiglio, in vista del Consiglio di domani.
Eppure, c’è già chi lavora sotto traccia al dopo, per non farsi trovare impreparato, fa sapere oggi Repubblica. Proprio come a marzo prima dei play-off mondiali. Alcuni club di Serie A — confidando in un commissariamento breve, solo per indire elezioni — hanno già avviato i contatti per trovare un successore. E lo hanno identificato in Adriano Galliani, 82 anni, senatore di Forza Italia e pronto a guidare la Figc per una transizione breve, due anni, fino alle prossime elezioni. Almeno in quattro si sono mossi. "Stavolta non mi tiro indietro", ha confidato l’ex ad del Milan a chi gli è vicino.
Abodi strumento di pressione, il governo dietro il piano
C’è il governo, come detto, dietro al piano per far fuori Malagò. Il ministro per lo Sport Abodi non fa mistero di esercitare un indiscutibile strumento di pressione sul Coni e sul suo presidente Luciano Buonfiglio: se non commissariate la Figc, sarà la politica a commissariare il Coni per omesso controllo. La chiave di tutto ora è la firma del segretario generale della Figc Brunelli sulla candidatura di Malagò, ritenuta illegittima perché non tesserato: è la “grave violazione” da contestare. Il motivo per cui Buonfiglio chiederà alla Giunta Coni il commissariamento della Federcalcio. Quando? Tra il 6 e il 10 ottobre, dopo gli impegni della Nazionale.






